Sulle gazzelle nella giungla cittadina

La notte a Roma costituisce il secondo atto dello spettacolo offerto dalla vita quotidiana. Libera finalmente dall’assalto del traffico e dallo smog, la città mantiene inalterato il suo fascino.
Il palcoscenico notturno, oltre alla movida del venerdì e del sabato sera protagonista di un’evasione talvolta esasperata, presenta primi attori da sempre impegnati ad assicurare ai romani un sonno tranquillo: sono i carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Roma, guidati dal tenente colonnello Mauro Conte. Il loro compito istituzionale, prevenire e perseguire i reati nella città, è un esempio di come deve essere amata Roma attraverso il rispetto delle regole della convivenza civile.
«Il nucleo radiomobile - spiega il tenente colonnello - è un’unità dell’Arma territoriale di pronto intervento, interagisce con la centrale operativa. I nostri interventi sono quelli richiesti dal 112. Normalmente viene fatta una valutazione dall’operatore in centrale, che nei casi più tempestivi indirizza personale altamente qualificato, con specifiche capacità per situazioni rischiose, dotato di sangue freddo e professionalità. I militari del radio mobile sono centinaia, alla fine della giornata hanno operato circa 80-90 pattuglie».
Trascorrere una notte a bordo di una gazzella dei carabinieri è emozionante e si ha modo di notare non soltanto l’impegno dei militari a convergere immediatamente nei posti più disparati della città, dove è richiesto il loro intervento, ma anche l’attenzione e la dedizione con le quali si mettono a disposizione dei cittadini.
Dalla sala operativa di piazza San Lorenzo in Lucina, sede del comandante provinciale, il generale Vittorio Tomasone, la radio senza tregua avverte i militari passando tutti gli interventi che necessitano della presenza di una pattuglia: in via Bennicelli per una lite in famiglia, in via Sirte, al Trullo dove sembra avvengano corse automobilistiche. E poi l’ufficiale sulla gazzella, dopo aver multato una giovane passata con il rosso sull’Olimpica, scatta in direzione di piazzale Metronio, dove un gruppetto di giovani a bordo di due auto e altrettanti motorini stanno lanciando sassi, uova e la batteria di una macchina contro un fioraio extracomunitario regolare.
Redatto il verbale, subito a via San Giovanni in Laterano, dove un inquilino lamenta l’eccessivo rumore proveniente dalla sottostante discoteca. Breve discussione per riportare alla calma l’esagitato proprietario e di corsa questa volta verso viale Ostiense per sedare una rissa in discoteca.
Alle quattro Roma non è ancora del tutto deserta, i lampioni illuminano gruppi di ragazzi all’uscita da pub e discoteche del centro storico, anche se i passanti sono sempre più rari, come le auto in strada. La notte sembra avere il sopravvento sulle luci della città. Tutto sembra tranquillo. Roma è una città sicura, viene da pensare. La risposta la da il tenente colonnello Conte.
«In questi ultimi anni si è assistito a una regressione in particolare della microcriminalità - spiega l’alto ufficiale -. C’è stata la grande risposta anche dell'Arma dei carabinieri e oggi cominciamo a trarne i benefici effetti. Si è avuto un calo dei reati, segnalato anche dal generale Tomasone in occasione del bilancio di fine anno, durante il quale ha evidenziato come i risultati operativi in concomitanza con la diminuzione dei reati facciano aumentare la percezione di sicurezza ai romani». Una conferma di quanto più volte asserito dal sindaco Alemanno.
La radio non cessa di trasmettere situazioni degne di attenzione. Dopo sei ore di ascolto, le orecchie si abituano e il vociare non è più ossessivo come appena saliti in macchina. È divenuta una voce familiare, anche per un estraneo. È il sottofondo che accompagna l’opera dei carabinieri anche durante la prova del tasso alcolico sugli automobilisti multati vicino a Testaccio. Perché guidare alticci per le strade della capitale significa, tra l’altro, non amare Roma e soprattutto i romani.