«Sulle mie frequenze l’emozione del Frosinone in B»

Emiliano Leonardi

Trent’anni di storia alle spalle, 91 comuni raggiunti, la realtà radiofonica del Frusinate risponde al nome di Radio Tele Magia (91,700 mhz). Secondo i più recenti dati, è l’emittente più ascoltata della Ciociaria. Stefano Menchelli, direttore a tempo pieno, già esperto conduttore sulle radio romane, ha creduto nel progetto-Rtm lo scorso anno, e ora comincia a raccogliere i frutti di un lavoro di squadra che ha moltiplicato ascoltatori e interessi. E, insieme al suo staff, ha ideato e creato un punto d’incontro per la squadra di calcio neopromossa in serie B e per i suoi tifosi.
Come vive il Frosinone la realtà-serie B?
«L’approdo in B costituisce un grande risultato non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche e soprattutto da quello dell’organizzazione societaria, perché giunge al termine di una programmazione cominciata alcuni anni fa da uomini di grande spessore imprenditoriale come Maurizio Stirpe e Arnaldo Zeppieri. Prima la C1, poi la B. Questa è un’occasione vitale da cogliere al volo anche dal punto di vista di un’immagine che squadra, tifoseria e città dovranno sfruttare al massimo».
Esistono i presupposti per restare fra i grandi?
«Ritengo che esistano un assetto societario e un organico all’altezza della situazione, arricchito dai nuovi arrivati, di primissimo piano, che consentirà alla squadra di non essere una semplice meteora, come alcuni pensano, ma una piacevole sorpresa del campionato di serie B».
Militare fra i cadetti nell’anno del campionato di B più forte di sempre rappresenta una disdetta?
«Sono convinto che giocare contro realtà calcistiche che fanno parte della storia del calcio nazionale può certamente rappresentare un ostacolo, visto l’innalzamento dello spessore qualitativo e tecnico del torneo. Però può anche aumentare la carica agonistica e la concentrazione che insieme all’entusiasmo possono essere le armi giuste per colmare il divario».
L’allenatore: che tipo è Ivo Iaconi?
«Sicuramente l’uomo giusto per questo ambiente. Con professionalità ed esperienza è riuscito a centrare traguardi prestigiosi. Sono certo che continuerà su questa strada. È un allenatore dalla mentalità offensiva, amante del gioco dinamico. Uno che predilige il 4-4-2».
Chi può essere l’uomo in più della prossima stagione?
«Ritengo che l’uomo in più di questa squadra continuerà a essere il collettivo, perché ognuno gioca per l’altro. Questa è stata e continuerà a essere la forza del Frosinone anche con l’innesto dei nuovi Lodi, Margiotta, Castello e Carbone».
Dunque non servono altri innesti?
«Già così la squadra è in grado di affrontare la B. E, a questo proposito, sottolineerei il lavoro svolto durante il mercato dal direttore generale Enrico Graziani, che è riuscito a centrare importanti colpi di mercato. Margiotta è fra questi».
La sua radio sarà l’anima del Frosinone?
«Cercheremo di fornire un’informazione sempre dettagliata ed esauriente, articolata attraverso, servizi, informazioni, dirette. Ovviamente ci auguriamo di continuare a raccontare momenti di grande emozione come quelli vissuti in questa stagione. In fondo abbiamo portato fortuna al Frosinone. Chissà che la storia non si ripeta...».