«Sulle misure antismog urge un serio confronto con Cnr, Enea e atenei»

Borghini (Fi) critica il «niet» del Campidoglio. Anticipato al 12 il blocco previsto per il 19 marzo

(...) in due fasce: dalle 15 alle 17 sono entrati in servizio i primi cento bus a cui, dalle 17 alle 21, se ne sono aggiunti altri 25. E questo, l’assessore comunale alla Mobilità, Calamante e il presidente Atac, Vento, lo chiamano potenziamento dei mezzi pubblici? Una manciata di vetture in più dovrebbe garantire il legittimo diritto alla mobilità dei cittadini interessati dal provvedimento restrittivo delle targhe alterne?».
«I disagi sono tanti - continua Marchi - e la sinistra non è voluta venire a patti neanche per concordare un diverso orario di applicazione della misura. Per chi lavora in ufficio, per chi ha le più svariate esigenze di spostarsi con il proprio mezzo, le limitazioni alla libertà di circolare, purtroppo, non sono ripagate da una riduzione delle polveri sottili nell’aria. Se un rimedio esiste per diminuire lo smog a Roma tocca trovarlo e sperimentarlo, finora - conclude Marchi - i dati dimostrano che il provvedimento delle targhe alterne fa fumo da tutte le parti».
«Non resta che sperare nella pioggia odierna, visto che le targhe alterne e i blocchi domenicali del traffico, come era prevedibile, non hanno prodotto alcun risultato». Così Pierluigi Borghini, responsabile Industria di Forza Italia e presidente del Laboratorio per la città, commenta i dati negativi sull’inquinamento in città. «Dall’inizio dell’anno a oggi sono stati più di trenta i giorni in cui almeno una delle centraline ha superato i livelli di guardia e fra breve è scontato che supereremo i 35 giorni oltre i quali Roma sarà dichiarata fuorilegge rispetto alle norme antismog - spiega Borghini -. La situazione è drammatica e visti i risultati fallimentari raggiunti con i giovedì a targhe alterne e con le due domeniche a piedi è ora che gli amministratori prendano provvedimenti all’altezza della situazione. Abbiamo chiesto agli amministratori un confronto serio con l’opposizione, coinvolgendo nella ricerca di soluzioni efficaci il Cnr, l’Enea, le università. Visto che la posta in gioco è la salute dei romani - conclude Borghini - è inaccettabile l’indisponibilità al dibattito del Comune di Roma».
Infine una nota positiva sulle domeniche a piedi. In seguito alle richieste avanzate dal vicepresidente del Consiglio comunale Fabio Schiuma e da alcune associazioni (che sollecitavano la revoca del blocco per il 19 marzo, Festa del Papà), la giunta comunale ha deciso di anticipare al prossimo 12 marzo l’ultima domenica di blocco programmato della circolazione prevista per il 19 marzo.