«Sulle opere strategiche mancano certezze»

L’ad Ciaccia: «Il settore bancario dà la sua disponibilità, ma i nodi devono essere sciolti»

da Roma

Il deficit infrastrutturale del Paese può essere colmato con regole certe. «Le risorse private infatti ci sono» ma «manca la certezza che le opere siano realizzate». Lo afferma l’amministratore delegato di Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo, Mario Ciaccia, intervenendo al convegno organizzato dall’istituto di credito sul tema «Crescita del Paese, sviluppo locale, competitivita». Il problema, spiega, «è che a fronte di risorse private pronte manca la certezza che le opere siano realizzate e il capitale rimborsato. Come insegnano i casi BreBeMi e i rigassificatori». Secondo l’esponente di Banca Intesa, «o si fa sistema o non se ne esce». Infatti, prosegue, «non sono le risorse che mancano e il settore bancario dà la sua massima disponibilità». A patto, però, che «tutti facciano la loro parte: innanzitutto le istituzioni che devono dare regole chiare e certe». «La spinta - ha aggiunto Ciaccia - non può che giungere, in primis, dal legislatore, atteso che, malgrado la Legge obiettivo e la normativa satellite, i nodi da sciogliere per le opere strategiche sono rimasti sostanzialmente gli stessi: il consenso sul territorio, l’impatto ambientale, la complessità e la lungaggine delle procedure, le garanzie e la debolezza della progettazione».
Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo è stata creata con il preciso obiettivo di creare un centro di eccellenza nell’area del public finance in Italia, con un’offerta specifica di prodotti e servizi che va dai mutui al Debt Capital Market, dall’Equity Capital Market al M&A e al Project finance. Questa banca offre, inoltre, tutti i servizi tipici del Commercial banking. Operativa dallo scorso gennaio e guidata da Mario Ciaccia, Intesa Infrastrutture e Sviluppo opera direttamente attraverso undici presidi commerciali territoriali e due sportelli con operatività di cassa e, indirettamente, attraverso la rete delle 3mila filiali del Gruppo Banca Intesa.
Nei mesi scorsi Moody’s aveva assegnato a Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo i rating A1 per i debiti a lungo termine, con outlook positivo, il rating Prime-1 per i debiti a breve termine e il rating C+ per la solidità finanziaria.