Sulle passerelle si andrà solo col patentino

In passerella sì, ma solo dopo avere ottenuto un certificato di sana e robusta costituzione. Un documento redatto da medici ed esperti che assicuri, nero su bianco, l’idoneità di una modella a diventare emblema di bellezza esportabile in tutto il mondo. È una sorta di «patentino» di buona salute l’arma con cui Milano capitale della moda intende ridisegnare l’identikit dell’indossatrice ideale, grazie al Tavolo «Salute e Moda» istituito nel 2006 dagli assessorati comunali alla Salute e alle Attività produttive. Il comitato scientifico definito insieme a Camera nazionale della moda e Assem (Associazione servizi moda) inizierà ufficialmente i suoi lavori venerdì, e avrà il compito di stabilire i criteri del certificato di salute e di rilasciarlo. Il punto sul progetto meneghino - mirato a contrastare la magrezza anoressica come simbolo di perfezione, ma anche a combattere la diffusione delle baby-modelle «lolite», e più in generale a diffondere l’equazione «bellezza uguale salute» - è stato fatto nei giorni scorsi in Comune.