«Sulle primarie vale la regola Custer»

«La Margherita ha il diritto e il dovere di offrire a Prodi di candidarsi con noi. Se lui non accettasse, una soluzione sarebbe la candidatura dell'Unione al Senato. Ma è prematuro... ». Lo afferma il deputato della Margherita Renzo Lusetti. Secondo l'esponente Dl l'ipotesi più plausibile «è quella delle liste distinte però invitando Prodi a non fare liste proprie». Sulle primarie, Lusetti chiarisce che «vale la regola del generale Custer: il primo è il primo e il secondo è nessuno, cioè chi arriva prima vince e gli altri hanno perso. Prodi prenderà in considerazione le istanze di Rfc, però si accetta anche la sintesi conclusiva del candidato premier che vince le primarie». A Di Pietro, che solleva la questione candidature nell'Unione, Lusetti dice: «siamo in una fase in cui non si possono porre veti indiscriminati».