Sulle sulfuree orme di Maynard Keynes

John Maynard Keynes. Uno dei mostri sacri dell’economia. Stracitato, criticato, osannato, mistificato, tirato per la giacchetta da destra e da sinistra. Un guru chiacchierato e chiacchierabile sul quale è stato scritto di tutto. Eppure Diavolo di un Keynes (Utet, pagg. 243, trad. Franco Motta) scritto da Alain Minc, saggista briosamente francese, è un volume divertente e che aggiunge del nuovo sul personaggio. Sul personaggio appunto, sul Keynes uomo, più che sull’inventore di teorie economiche. Minc, infatti, racconta bene quella strana alchimia di contrasti che turbinava nell’animo di quest’inglese talentuoso dagli occhi furbi. Elitista ma idolo delle sinistre, anticonformista ma convinto sostenitore del sistema. E chi più ne ha più ne metta. Il risultato è un saggio divertente come un romanzo.