Sullo schermo tutto tace in platea il pubblico dorme

IL GRANDE SILENZIO. Per sorbirsi quasi tre ore della vita dei monaci certosini in un monastero sulle Alpi Francesi occorre la pazienza di Giobbe. Preghiere, canti notturni, lavoro nei campi si alternano alle apparizioni del fratello sarto che recupera i bottoni dal saio dei defunti o del fratello barbiere che elimina i capelli superflui dalla testa dei superstiti. Il titolo di un film dove tutto tace è perfetto anche per la platea: dopo mezz’ora si ronfa che è una bellezza.