Sullo schermo a volta le immagini 3D

La sede storica del Planetario era la sala della Minerva alle Terme di Diocleziano. Il 26 maggio 2004 è stato riaperto nella sede dell’Eur con il nuovo museo astronomico, accanto al preesistente complesso della Civiltà romana. La cupola ha un diametro di 14 metri, copre uno spazio di 300 mq e contiene oltre cento posti a sedere disposti in file concentriche. Il Planetario è dotato di strumenti ad altissima tecnologia ottica e digitale, come il proiettore SN 95. Sulla sua volta-schermo si proiettano immagini statiche e dinamiche spettacolari, realizzate in grafica 3D. All’ingresso, dove ora si può ammirare il modello dell’asteroide Romaplanetario, si trova lo storico proiettore ottico Zeiss (modello II), l’unico conservato tra i proiettori Zeiss II dei planetari di tutto il mondo.