Sullo sgombero candidate in disaccordo

Le candidate alla Regione si confrontano sulla questione Casilino 900. Ma le posizioni, ancora una volta, come era del resto prevedibile, sono assai diverse.
«La chiusura del campo è un atto di civiltà nei confronti di tutte quelle persone che per anni hanno vissuto in condizioni disumane senza acqua, luce e in mezzo ai rifiuti - commenta Renata Polverini, che corre per il Centrodestra -. Va riconosciuto il merito dell’amministrazione Alemanno di aver risolto definitivamente, con l’aiuto della stessa comunità rom, una vergognosa situazione di degrado tollerata per quasi cinquant’anni e di aver creato i presupposti per coniugare legalità, solidarietà e integrazione».
Per la candidata del centrosinistra Emma Bonino, invece, la questione rom è stata a lungo al centro di polemiche, per poi scoprire che si tratta di cittadini italiani magari da qualche generazione, che quindi non si possono espellere. «Per il Casilino 900 il problema non è spostarli dal comune di Roma a uno vicino, magari in periferia, magari con un’amministrazione di colore diverso - sottolinea la Bonino -. Partendo dai dati bisogna invece tentare processi di integrazione». La vicepresidente del Senato sostiene che in questo campo non esistono soluzioni miracolo o perfette in alcuna parte del mondo. «Una politica responsabile deve occuparsi di come affrontare e disciplinare l’integrazione - prosegue la Bonino -. Occorre partire da programmi legalizzando chi ha un lavoro per ridurre la zona grigia dell’illegalità. Bisogna cambiare paradigma. Se legalizziamo solo le badanti, anche in maniera non chiara, creiamo infatti un mare magnum di illegalità. Non dobbiamo fare città ghetto, ma inventarci un nuovo modello di intervento».
Giordano Tredicine, presidente della commissione Politiche sociali del Comune, stigmatizza l’intervento della candidata del centrosinistra. «Dopo 40 anni di attesa il Casilino 900, definito dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati, una vergogna, finalmente chiude - tuona Tredicine -. Con gioia degli occupanti, che andranno a star meglio, e dei residenti della zona. E la Bonino che fa? Invece di congratularsi con Alemanno che ottiene un risultato storico, ritorna ai vecchi schemi mentali della sinistra che il Casilino 900 lo ha creato, cresciuto e coccolato. Complimenti».