Sumatra, nuovo allarme tsunami

Una nuova,
potentissima scossa di terremoto ha investito l’isola
indonesiana di Sumatra, dopo le due che hanno colpita ieri.
Secondo l’agenzia meteo indonesiana la nuova scossa è stata del
grado 7,7 della scala Richter, mentre l’osservatorio sismologico
americano l’ha valutata al grado 8

Giakarta - Una nuova, potentissima scossa di terremoto ha investito l’isola indonesiana di Sumatra, dopo le due che hanno colpita ieri. Secondo l’agenzia meteo indonesiana la nuova scossa è stata del grado 7,7 della scala Richter, mentre l’osservatorio sismologico americano l’ha valutata al grado 8. L’epicentro del nuovo terremoto è stato localizzato 140 km a sud-ovest della città di Jambi, al centro dell’isola di Sumatra, ad una profondità di 24 km. Un nuovo allarme tsunami è stato diramato, ma poi è rientrato. Così come è stato revocato quello in Monzambico. L’allerta è comunque altissimo dopo il forte terremoto di ieri di magnitudo 8,4. In meno di 24 ore scosse sottomarine hanno fatto tremare Sumatra per ben quattro volte. Intanto secondo le autorità locali i morti sarebbero 6 mentre i feriti sarebbero più di una trentina. Ma il bilancio nelle prossime ore potrebbe aggravarsi. «Cinque persone sono morte a Bengkulu e un altra a Padang», ha spiegato il capo dell’unità di crisi del ministero della Salute. Mentre trentotto persone, rimaste ferite, sono stati ricoverati in ospedale. Ieri inizialmente si parlava di almeno nove morti e 11 feriti ma una successiva precisazione aveva ridimensionato i danni alle persone in due morti e 11 feriti. Ieri a Sumatra, il terremoto si è prodotto alle 18.10 locali (le 13.10 italiane) ad una profondità di 30 chilometri sotto il mare. L’epicentro è stato localizzato a sud-ovest della città di Bengkulu e 620 chilometri a nord-ovest della capitale Giakarta. Inizialmente il centro geofisico americano (Usgs) aveva fissato a 7,9 l’intensità della prima scossa. L’agenzia indonesiana Antara l’ha poi innalzato a 8,4.

Il sei marzo scorso, 72 persone erano rimaste uccise in due sismi di intensità simile che hanno colpito proprio l’ovest di Sumatra. La profondità dell’ipocentro e la magnitudo del terremoto hanno spinto le autorità a diffondere un allarme tsunami dopo ciascuna delle scosse. Si è così riacceso l’incubo, fra la popolazione, di un’onda anomala simile a quella che il 26 dicembre 2004 uccise quasi 168.000 indonesiani. L’arcipelago indonesiano è situato sulla cosiddetta ’cintura di fuocò, una zona dell’Oceano Pacifico dove si scontrano le placche tettoniche, provocando frequenti sismi ed eruzioni vulcaniche molto violente.