Summers: «Usa a rischio recessione»

da New York

Il rischio di una recessione per l’economia statunitense in seguito alla crisi dei mutui subprime ha raggiunto i livelli maggiori dal settembre 2001.
Lo afferma, in un’intervista al programma «This Week», trasmesso da Abc, l’ex segretario al Tesoro nell’amministrazione Clinton, Lawrence Summers, secondo il quale è troppo presto per dire che la crisi dei subprime è «terminata». «Non penso che ci siano le basi per predire che vi sarà una recessione, ma sostengo che i rischi che si verifichi sono i più alti dal periodo seguente all’11 settembre 2001 - spiega sempre Summers -: quello di cui c’è bisogno ora è più credito, più liquidità, più supporto al mercato immobiliare: è necessario rendere disponibile la liquidità che consente ai mercati di funzionare in modo ordinato».
Un rallentamento dell’economia statunitense potrebbe avere conseguenze anche su Eurolandia. In base a un recente Working Papers della Banca centrale europea, dal titolo «The transmission of Us cyclical development to the rest of the world», un punto percentuale di crescita in più statunitense si traduce per Eurolandia in una maggiore crescita per 0,25 punti percentuali.