Summit del cda «indipendente» di Telecom

Maddalena Camera

da Milano

Giornata pesante in Borsa per il gruppo che fa capo a Marco Tronchetti Provera. Sia Pirelli (-3,34%) sia Telecom (-2,01%) sono scese ieri a piazza Affari. La società della Bicocca è stata la peggiore «blue chip» della giornata. Il titolo è appesantito dallo scandalo delle intercettazioni e dall'incertezza sul futuro dell’azienda delle tlc controllata al 18% tramite Olimpia. Gli analisti di Centrosim ritengono che «le indiscrezioni sulle divergenze di vedute tra il neo presidente Guido Rossi e l'ex numero uno di Telecom Italia, Tronchetti Provera, sull'opportunità di vendere o meno Tim e lo scandalo delle intercettazioni condizionano l'andamento dei titoli della galassia penalizzando anche le società a monte della catena di controllo».
Secondo un altro operatore invece «la Borsa è stanca delle alterne vicende di Telecom e dunque vende». Inoltre c’è anche chi non esclude una possibile ricapitalizzazione di Pirelli, per spiegare «il crescente distacco della Bicocca da Telecom». Sotto pressione sono finite anche Telecom risparmio (-2,01% a 1,89), Camfin (-3,22% a 1,5) e Ti Media (-1,47% a 0,36).
Aspettando nuovi sviluppi sul fronte di possibili acquirenti esteri che potrebbero concretizzarsi quando anche il quadro regolamentare sarà più preciso, come auspicato dal neo presidente del gigante telefonico Guido Rossi, ieri si sono riuniti i 13 consiglieri indipendenti del gruppo. La riunione però è stata soltanto interlocutoria. I consiglieri, tra cui figurano anche Diana Bracco, Pasquale Pistorio e Domenico De Sole, non hanno infatti ancora nominato un advisor per monitorare il piano strategico proposto dal gruppo. I consiglieri vogliono anche vedere chiaro sui motivi che hanno impedito a Telecom di portare avanti la piena convergenza tra le telefonia fissa e quella mobile. Tenendo anche in considerazione i recenti accordi tra Fastweb e Vodafone che permettono alla società di telefonia fissa di offrire servizi convergenti tramite le reti mobili del gigante telefonico britannico. La riunione non è però avvenuta nella sede di Telecom, dove ieri mattina la Guardia di Finanza ha acquisito per conto della procura romana documenti riguardanti il consiglio di amministrazione dell’11 settembre scorso dove è stato presentato il piano strategico che ha portato alle dimissioni di Tronchetti Provera e alla nomina di Guido Rossi alla presidenza.
Intanto il Wall Street Journal ha scritto che sei società di private equity sono interessate a Telecom. Secondo indiscrezioni tra queste dovrebbero figurare Texas Pacific, Blackstone, Kohlberg Kravis Roberts, Carlyle Group e Providence Equity Partner. Non è chiaro, per il quotidiano economico statunitense, se questa cordata o alcuni di questi membri abbiano già contattato Mario Resca, il presidente di Mac Donald’s Italia e presunto capocordata, con cui starebbero comunque parlando il fondo americano Bain Capital llc e quello tedesco Permira.