Al summit Onu occhi puntati sulla riforma del Consiglio

Partirà domani a New York il summit per il sessantesimo anniversario dell’Onu. E sarà il presidente Usa George W. Bush a pronunciare il discorso di apertura di fronte all’Assemblea Generale. Fino al 16 settembre, gli oltre 170 capi di Stato presenti si confronteranno su diversi temi. Primo tra tutti quella «grande riforma» del Consiglio di sicurezza, cavallo di battaglia del Segretario generale Kofi Annan. Visto il dissenso in materia, con i Paesi del «G4» - Brasile, Germania, Giappone e India - alleati per ottenere ognuno un posto di membro permanente di un nuovo Consiglio di sicurezza allargato, che negli ultimi mesi hanno perso molti appoggi, la riforma sembra poco probabile. Gli Stati Uniti invece si batteranno per rendere più trasparente il funzionamento dell’amministrazione del Palazzo di vetro dopo i recenti scandali legati al programma «Oil for food». Si parlerà anche di politiche per lo sviluppo - al centro del dibattito povertà, istruzione e lotta all’Aids -. E si preparerà una nuova commissione per coordinare le missioni di peacekeaping, che porterà a rimettere in causa l’ormai discredidata Commissione per i diritti umani.