Il summit Politica a tavola fra tagliatelle e «rosso» veneto

Due agguerrite squadre di «pezzi grossi» in un contesto da luna di miele e in un look «minimal». Al vertice di Villa Campari a Lesa, sulla sponda novarese del Lago Maggiore, hanno sfilato un Berlusconi in tenuta estiva, pantaloni azzurri e camicia blu scuro, accompagnato dal ministro Tremonti - una volta tanto senza cravatta - dal coordinatore Pdl Verdini e dal deputato azzurro Ghedini; sul fronte lumbàrd Umberto Bossi è stato accompagnato dall’ormai inseparabile figlio Renzo, dai ministri Calderoli e Maroni (anche lui «scravattato»), dalla vicepresidente del Senato Mauro, dai capogruppo Bricolo e Reguzzoni, e dal governatore del Piemonte, Cota. Gli ospiti si sono seduti a tavola alle 13 e venti, mentre il Cavaliere raccontava con una punta di orgoglio aneddoti sulla sua villa, un tempo appartenuta al patriota Cesare Correnti. Il menu? Tagliatelle con i funghi, arrosto di vitello e torta di mele. Il tutto accompagnato dal più prestigioso dei «rossi» veneti, l’Amarone.