Il Sun: Mourinho al City per 18 milioni. Bufala?

Ci sarebbe una maxi-offerta del club dove gioca Robinho. Il tecnico: "Amo l'Inghilterra, sono l'allenatore dell'Inter, ma non scarico nessuno". Ed è subito giallo

Non ci crede nessuno, lo dicono anche a Londra, ma The Sun vende 3,5 milioni di copie al giorno, quattro volte l’autorevole Guardian. Nessuno ci crede ma tutti lo comprano, quindi quelli del Sun ci sguazzano come anche. Con una redazione di creativi al potere, la notizia più è inverosimile, più forse è vera. Ne hanno ammazzati più loro di Enola Gay, a ottobre era morto Tom Cruise cadendo da una scogliera della Nuova Zelanda mentre girava un film. Il suo agente disperato aveva chiamato il Sun dicendo che l’attore era vivo e vegeto, ma quelli non erano affatto dispiaciuti, due anni prima avevano fatto cadere Tom Hanks dalla stessa rupe, morto anche lui con le tirature che si impennavano. Alcune notizie hanno scatenato il panico. Pochi giorni fa quella delle giapponesi che compravano pecore convinte di acquistare una pregiata razza canina australiana, mise la celebre star nipponica Maiko Kawakami sulla sedia del terapista: «Fuffi si rifiuta di abbaiare e disdegna il cibo per cani. Mio Dio». Lo specialista le fece notare che la bestiola al posto delle zampe aveva degli zoccoli e successe di tutto. Poi venne fuori che era solo fantasia, una bufala nata dall’immaginazione con un pizzico di sapore esotico: una starlet umiliata e un gregge di ricche signore in kimono scandalizzate. In Giappone non uscì una sola riga, ma la notizia venne ripresa in tutto il resto del mondo.

Appena si è saputo che David Beckham era in trattativa con il Milan, il Sun gli ha trovato subito casa a Milano, un mega attico in via Amedeo d’Aosta con questo titolo: «Infamous red light discrict», l’infame quartiere a luci rosse della città. Condendolo con interessanti approfondimenti: il vero giro della prostituzione è qui, spesso consumata in mezzo alla strada.

Il Chelsea per il Sun è una straordinaria fonte di ricchezza, i 94 milioni per Kakà offerti da Roman Abramovich, facevano il paio con i 94 milioni offerti dal Real Madrid per Cristiano Ronaldo. Ma erano stracci davanti ai 160 milioni degli arabi del Manchester City per avere Buffon. Informato della proposta, il portiere della nazionale commentò che per la metà, la vecchia dirigenza juventina lo avrebbe accompagnato personalmente fino a Piccadilly Circus.

Roberto Mancini al Chelsea, ma prima ancora Luciano Spalletti con De Rossi e Aquilani al seguito, fecero flippare anche i rigorosissimi bookie: 7 a 2, per il giallorosso e 4 a 1 per il Mancio. L’ex laziale Valom Behrami, ora al West Ham, sarebbe rimasto coinvolto in una curiosa operazione di mercato: alla Roma per 50 milioni di sterline ma il suo procuratore avrebbe rifiutato l’offerta: «Da Londra non si muove», avrebbe tuonato Gianluca Nani, direttore tecnico del club. Notizia quest’ultima apparsa sul Daily Mail e ripresa dal Daily Star, giusto per far capire che da quelle parti i tabloid sanno come si fa. Adesso la maxi offerta a Mourinho del Manchester City, 18 milioni, trattative avviate alcune settimane fa e non smentite da Josè: «Tutti sanno che amo il calcio inglese ma sono l’allenatore dell’Inter. Il City? Io non scarico nessuno». Risposta che lascia tutto in aria, un giallo. Magari questa volta è proprio vero, di certo è stata ripresa da tutti, tv e giornali, non è questione di crederci o non crederci, è questione di buchi, nel gergo giornalistico una notizia non data che invece hanno tutti gli altri. Vera o non vera ha poca importanza, intanto si dà, c’è sempre un altro giorno a disposizione per smentirla. L’ultimissima è ancora per Moratti: Crespo più Cruz per il folletto Arshavin. O, noi ve l’abbiamo segnalato, fate un po’ voi.