Sunniti e sciiti: sì alla resistenza no al terrorismo

Calendario del ritiro delle truppe in Irak e difesa del «diritto legittimo» della resistenza: questi i punti centrali del comunicato finale con cui si è chiuso il vertice sponsorizzato dalla Lega araba per preparare la conferenza di riconciliazione nazionale irachena, che si terrà tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. I leader sunniti, sciiti e curdi, che hanno animato la tre giorni di dibattiti al Cairo, hanno raggiunto l’accordo sulla necessità di fissare una tabella di marcia per il ritiro delle forze della coalizione, «attraverso la messa a punto di un programma nazionale per la ricostituzione delle forze armate, controllo ai confini e sicurezza», senza però fissare una data. Un importante risultato raggiunto dai sunniti è il riconoscimento della legittimità della resistenza, un movimento che viene distinto dal terrorismo e dalle organizzazioni vicine ad Abu Musab al Zarqawi. «La resistenza - si legge nella nota - è un diritto legittimo per tutti e il terrorismo non rappresenta la resistenza».