Il suo medico «Non soffrirà È come se fosse in anestesia»

Eluana Englaro si trova «in una condizione simile a quella di una persona in anestesia totale, per cui non soffrirà». In ogni caso per scongiurare anche la più remota ipotesi di questo tipo sarà possibile utilizzare «una piccola dose di sedativi». È quanto afferma il professor Carlo Alberto Defanti, il neurologo che dal 1995 ha in cura Eluana Englaro, ex primario del Niguarda di Milano e studioso di problemi bioetici. La questione della sofferenza è complicata, spiega il professore: «Da un punto di vista teorico non è possibile dire se nonostante i danni devastanti al cervello possa avere qualche forma di sensazione, questo in linea assoluta non si può escluderlo: i filosofi hanno argomentato parecchio su queste cose». Tuttavia, per Eluana, «probabilmente c’è una disconnessione fra la corteccia cerebrale e gli stimoli che arrivano dal mondo esterno e dal mondo interno». Il professor Defanti oggi in pensione, non potrà effettuare direttamente l’intervento.