Ma il suo stipendio arriva puntuale: 16.500 euro mensili

Si autosospende dall’attività istituzionale, ma non dallo stipendio. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha deciso di «scioperare» contro l’indulto voluto dagli altri partiti dell’Unione e da lunedì si occupa solo di quello, tralasciando grandi opere, ponti, autostrade, ferrovie e appalti. Ma mentre arringa i suoi con un megafono davanti a Montecitorio, continua a percepire regolarmente la sua indennità. Come ministro, Di Pietro guadagna ogni mese 5.300 euro lordi che spettano a tutti i membri dell’esecutivo (parlamentari e non) più 11.200 euro lordi (è la cosiddetta indennità integrativa, che spetta solo ai ministri non parlamentari). In tutto, dunque, 16.500 euro, ai quali vanno aggiunti benefit quali auto blu con autista e cellulare di servizio.