È del suocero di De Rossi il cadavere misterioso

L’uomo, trovato morto alla stazione di Campoleone, ucciso da due colpi di fucile Forse un regolamento di conti

È abituato a stare al centro dell’attenzione per i successi in campo, per la sua grinta adorata dai suoi tifosi e per la sua immagine di giovane sportivo bello e sfrontato, con una bella moglie e figli da spot pubblicitario. Ma questa volta Daniele De Rossi, 25 anni, centrocampista della Roma e della nazionale, finisce sulle pagine dei giornali per una vicenda misteriosa e dolorosa della quale avrebbe fatto certamente a meno. È suo suocero, infatti, l’uomo trovato morto lunedì scorso in un campo nei pressi della stazione ferroviaria di Campoleone, vicino ad Aprilia. Il cadavere era stato rinvenuto da un pendolare che, appena sceso dal treno, si apprestava a riprendere la sua automobile parcheggiata. L’uomo ha visto il corpo inanimato e ha avvertito i Carabinieri. Sul posto sono giunti i militari della compagnia di Aprilia, che hanno trovato il corpo in evidente stato di decomposizione, perché probabilmente a lungo esposto alla luce e al caldo, e con il volto sfigurato da una profonda ferita sulla regione occipitale del cranio. L’identificazione è stata resa molto difficile dall’assenza di documenti ed è stata l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Raffaella De Pasquale e svolta ieri ad accertare la causa della morte a permettere di dare un nome al corpo.
Nome che è quello di Massimo Pisnoli, 48 anni, abitante al Trullo e padre di Tamara Pisnoli, moglie dal 18 maggio 2006 del calciatore della Roma. Che da una settimana era scomparso e non era più tornato a casa come da denuncia presentata dalle figlie. Secondo quanto appreso l’uomo aveva dei precedenti per piccoli reati come furto e rapina e sarebbe stato colpito mortalmente da due colpi di fucile, uno sparato alle spalle e l’altro, quello fatale, alla bocca. Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Aprilia, diretti dal maggiore Luca Nuzzo, in collaborazione con il Nucleo investigativo del comando provinciale di Latina, sono piuttosto complesse, ma una delle piste più accreditate è quella di un regolamento di conti negli ambienti della criminalità romana. L’uomo, infatti, già in un’altra occasione sarebbe sfuggito a un agguato. Difficile stabilire il giorno esatto della morte di Pisnoli: secondo l’autopsia il decesso potrebbe essere avvenuto anche una settimana fa. L’indagine condotta dai militari pontini è seguita da vicino anche dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. Il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo è in contatto con gli investigatori e con i magistrati del capoluogo pontino ai quali per il momento resta l’indagine. L’interesse della Dda di Roma scaturisce dalle «storiche» infiltrazioni dei clan della malavita organizzata nel territorio pontino.
Ieri De Rossi è stato esonerato dalla seduta di allenamento della squadra a Trigoria. Sul sito ufficiale della Roma si legge che «la società giallorossa ha concesso un giorno di permesso a De Rossi per lutto familiare».