Suonare sempre, suonare ovunque

«Suonare, suonare, suonare: sempre e ovunque» è questo il motto della Bandabardò, questa sera live al Palalottomatica dalle 21 con «Ottavio al palasport», titolo del loro tour. La scatenata formazione fiorentina è una delle poche realtà che è arrivata al successo senza le classiche strade mediatiche, senza Sanremo, singoli sbanca classifiche o martellanti programmazioni radiofoniche dei loro brani.
La loro via alternativa è stata (ed è) sempre quella di suonare live. Ovunque. Dai centri sociali ai club, dalla strada ai pub, dalle piazze fino ai teatri e ai palezzetti dello sport di oggi. Concerti acustici, veri e propri show esplosivi, divertenti, adrenalinici e colorati che hanno generato un passaparola che negli anni si è trasformato in successo. La loro musica, fra folk e cantautorato d’impegno ha fatto il resto. «Per molti ragazzi oggi fare musica è scimmiottare e per qualcuno tentare l’avventura - ha recentemente dichiarato il cantante Enrico Erriquez Greppi sul mensile What’s Up -. Questo accade perché siamo nella società del “tutto e subito”. Bisognerebbe avere più onestà, andare più alla ricerca. Alcuni nostri colleghi fanno musica con “pesantezza”. Noi la facciamo per far festa, e la festa la fa anche chi danza, chi sorride, chi si innamora, chi porta da bere».
«Attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità» è uno dei loro slogan più cantati. E i sei della banda toscana, mischiano sin dalla loro nascita nel 1993, impegno e forte vitalità. Il loro nome è un omaggio a Brigitte Bardot e il loro settimo e ultimo disco «Ottavio» appena pubblicato, è un lavoro molto ben curato che si presta a una rappresentazione live molto teatrale. «Sì, è una vera e propria pièce in musica divisa in atti - spiega quasi imbarazzato Erriquez Greppi, cantante della band -. Per la verità noi avevamo quasi paura a entrare in teatro. Lì, sul palco, ci vanno quelli con la laurea, quelli che ne sanno. Noi siamo una banda che fa casino!».
Prodotto da OTRlive, lo spettacolo, della durata di oltre due ore e mezzo, è diviso in tre parti che riproducono sulla scena l’atmosfera del pub, della balera e della spiaggia. Le tre atmosfere suggerite dalle scenografie e dai costumi determinano gli arrangiamenti dei brani, da quelli d’atmosfera a quelli più ballabili e saltellanti del repertorio di quindici anni d’attività della band. Nel corso del concerto, la Bandabardò ripercorrerà 15 anni della sua storia musicale proponendo al pubblico canzoni di tutti gli album pubblicati fino ad oggi da Circo Mangione a Ottavio. Sul palco insieme ad Erriquez, Finaz, Orla, Marco «Don» Bachi, Nuto e Ramon; infine, per la prima volta nella storia della band toscana sarà presente un ospite musicale fisso: il maestro Clemente Ferrari alla fisarmonica e tastiere, già guest dell’ultimo album. Dopo la data romana - che segue al debutto napoletano dei giorni scorsi - il tour proseguirà il 31 ottobre al Mandela Forum di Firenze e l’8 novembre al Palasharp di Milano. Il biglietto è unico, a un prezzo «politico» di 13 euro.