Suoni e danze dal mezzogiorno Si parte con la banda dei rom

Appuntamento fisso dei primi di giugno, «Sud Sud festival» la rassegna ideata dall'associazione Arci Metromondo, da oggi a domenica alla Cascina Monlué, punta a fare da cassa di risonanza ai suoni e alle danze del nostro Mezzogiorno e, più in generale, del sud del mondo.
In programma, oltre a seminari e laboratori, un paio di concerti per serata. In quella inaugurale fari puntati sulla Banda del Villaggio Solidale, miniorchestra di romeni di etnia rom, curioso mix di violino, fisarmoniche e voci femminili, Occidente e Oriente. Una curiosità: l'ensemble nomade ha mosso i suoi primi passi proprio a Milano, all'ombra della Casa della Carità diretta dall'ex presidente della Caritas ambrosiana don Colmegna. Dopo di loro ci sarà spazio per Mario Salvi, uno dei migliori interpreti italiani dell'organetto, alle prese con un repertorio di musica tradizionale calabrese.
Domani largo invece ai Salvatore Donnarumma, uno degli ultimi maestri della tammurriata, l'antica forma di canto sul tamburo legata ai rituali collettivi del raccolto, della vendemmia e delle feste religiose, e ai Canto Antico, formazione attenta ai suoni e ai canti del sud Italia, rafforzata per l'occasione da Silvana Licersi, cantrice della tradizione popolare delle comunità degli albanesi d'Italia, mentre sabato sarà la volta dei ritmi afro del musicista del Burkina Faso Hado Ima, accompagnato dai Watinoma, e degli Zimbaria, il nuovo progetto del tamburellista Pino Zimba, tra i campioni della pizzica salentina.
Chiusura domenica sera con il gruppo italo-arabo Allayali e il folk impegnato e d'autore del polistrumentista napoletano Daniele Sepe.
Sud Sud Festival
Da oggi a domenica, ore 21.30
Cascina Monluè, via Monluè 1
Ingresso: oggi e domani 3 euro; sabato e domenica 5 euro