Suoni e ricordi in memoria di Chet Baker

L'Italia è stata per Chet Baker una seconda patria. Per questo nel ventennale della morte del famoso trombettista americano, nel nostro Paese fervono iniziative per onorare la sua memoria, quali non sono state tributate nemmeno a Duke Ellington. La manifestazione più importante è il «Chet Baker Day» in programma domani al Teatro Comunale di Teramo. Sono previsti la proiezione del film biografico Let's Get Lost di Bruce Weber, un incontro fra critici e pubblico e un concerto dei più importanti musicisti europei che hanno collaborato con Baker: Nicola Stilo, Philip Catherine, Riccardo Del Frà, Maurizio Giammarco, Alain Jeanmarie ed altri. Un'altra iniziativa di rilievo sarà nel programma di Veneto Jazz: il 19 luglio, a Castelfranco Veneto si terrà «Chet Mood», un concerto con Enrico Rava, il trombettista italiano più vicino nello stile a Baker. Baker aveva solo 58 anni quando alle 3.10 del mattino del 13 maggio 1988 fu trovato morto sul marciapiede davanti a un hotel di Amsterdam dove aveva preso alloggio il giorno prima. Era caduto dalla finestra. Omicidio, suicidio o disgrazia? Non lo si è mai saputo. Baker era consumatore accanito di droghe pesanti.