Suoni surreali e ironici con la Banda Osiris

Disco rigorosamente non da classifica, e perciò importante e salutare, questa silloge in cui la Banda Osiris raccoglie le musiche scritte per i film di Matteo Garrone. Con molte belle suggestioni e un paio di buone sorprese: per esempio Cercando l’oro, cantato con sommessa intensità da Pacifico, e la conclusiva Rossella 2005, dove la voce eterea di Petra Magoni s’affianca al pianoforte introspettivo di Stefano Bollani. Ma la sorpresa più ghiotta arriva nei brani da L’imbalsamatore, dove le atmosfere del noir trovano puntualizzazione perfetta nella tromba sardonica di Enrico Rava. Dal canto suo la Banda Osiris profonde tutti i connotati d’uno stile che ricorre spesso all’ironia ma non sdegna ripiegamenti struggenti, abbandoni lirici, screziature impressioniste, sequenze descrittive. E così si viaggia dalla clownerie un po’surreale di Party alla vaghezza metafisica di Solo piano, dalla levità sbarazzina di Jogging e bacio all’arioso lirismo di Nel bosco, e ancora dal piglio guascone di Salvatore al dinamismo serrato di Il mondo per le scale. Gli archi del quartetto Euphoria s’intrecciano benissimo al gioco sontuoso dei fiati, al pianoforte e alle percussioni.

Banda Osiris Il cinema di Matteo Garrone (Fandango)