Il suono ideale? Con Cioffi è tutto da «vedere»

È tra gli eventi associati alla fiera internazionale «Rome - The Road to Contemporary Art» la mostra alla galleria Il Sole Arte Contemporanea (fino al 28 marzo) dell’artista romano Stefano Cioffi. Dal mondo della musica a quello dell’arte, con una dedizione esclusiva abbastanza recente alla pittura e alla creazione di oggetti installativi, Cioffi porta con sé la sensibilità e un bagaglio da musicista, con dentro chiavi di strumenti a fiato, righe di pentagrammi, profili di tastiere, tutti finiti dentro le opere. Espone dunque in questi giorni gli ultimi lavori, frutto di un periodo di intensa evoluzione stilistica. Il fascino del colore ha lasciato il posto, nel corso degli anni, a una ricerca centrata sulla materia: consistenza, valori cromatici e acustici, luminosità. Con un affondo nel corpo dell'opera e nella luce che nel 2005 e nel 2006 raggiungeva l’equilibrio tra pittura e scultura in tele a bassorilievo che sembravano dipinte con la calce. Oggi invece Cioffi è interessato al buio e al silenzio, a determinare le condizioni per un «ascolto» ideale di suoni immaginati o evocati da riferimenti espliciti e associazioni di materiali, creando lo spazio mentale per il ritmo degli elementi che scandiscono la tavola. Per queste ragioni la vocazione più attuale è nel segno del nero architettonico che struttura con rigore la geometria delle superfici, del piombo che ci dialoga e ci si insinua o incastra, degli inserti di specchio, del legno dipinto, di una pittura che si è fatta scrittura e viene utilizzata come uno dei materiali costitutivi dell'opera. Completa il progetto espositivo un'installazione costituita da colonne di ferro (naturalmente cinque) di varia altezza, già destinata a piazza Regina Margherita e oggi allestita con il Comune di Roma presso Villa Leopardi sulla via Nomentana.