La suora che trasformò un garage nella Cnn della Chiesa cattolica

Ewtn, il più grosso network che trasmette messe e preghiere 24 ore al giorno compie 25 anni. Lo ha fondato Rita Rizzo, figlia di emigranti italiani

Nino Materi

A vederla in foto sembra la monaca perfetta per la pubblicità del lievito Pane degli angeli o del vin santo Pantelleria; oppure il prototipo della religiosa specializzata in ricettari, modello suor Germana. Anche se poi - a ben guardare - madre Angelica, ricorda più di tutte suor Paola, la supertifosa della Lazio lanciata in tv nel programma «Quelli che il calcio». Parliamo solo dell’aspetto esteriore ovviamente perché, quanto alla sostanza, la differenza che c’è tra suor Paola e suor Angelica è la stessa che intercorre tra un semplice attore e un attore da Oscar. Non a caso, in questi giorni, madre Angelica, che ha 83 anni ed è gravemente malata, sta ricevendo messaggi d’auguri da ogni parte del mondo. Per la sua salute, certo. Ma soprattutto perché la sua «creatura» quest’anno ha compiuto un quarto di secolo: 25 anni nei quali la Ewtn (Eternal world television network) si è trasformata da piccola emittente televisiva con studio in un piccolo garage nel più grande network religioso al mondo, una sorta di Cnn della Chiesa cattolica.
Una storia - questa della Ewtn e della sua fondatrice, figlia di poveri immigrati italoamericani - dinanzi alla quale dovrebbe togliersi il cappello perfino uno come Ted Turner. Ancora oggi che non sta più davanti alle telecamere per colpa dell’ictus che l’ha colpita nel 2002, suor Angelica riceve ogni mese cinquantamila lettere alle quali risponde uno staff di quaranta persone, e-mail e telefonate non si contano.
Ringraziamenti, sfoghi, conversioni. Così è diventata la suora più famosa degli Stati Uniti. La Ewtn, con le sue 24 ore di programmazione in inglese e spagnolo, arriva ogni giorno in 118 milioni di case di 147 Paesi: dal Canada al Cile, dal Sud Africa all'India; nel 1992 si è aggiunta alla tv una struttura radiofonica intercontinentale che raggiunge un bacino di 600 milioni di potenziali ascoltatori. «Un tentativo riuscito di affermare una presenza cattolica nel difficilissimo mondo della televisione», ha sintetizzato in Italia il quotidiano della Cei, Avvenire. Ora, a 25 anni dalla nascita, questo sperduto convento-network di Birmingham nel profondo dell’Alabama protestante, si conferma la maggiore rete cattolica nel mondo. Lontanissimi i tempi in cui Rita Rizzo (il vero nome di madre Angelica) debuttò in video al grido di «La televisione è in mano ai nostri nemici, è arrivato il momento di averne una tutta nostra per combatterli»: ad ascoltarla c’era nel 1981 solo l’operatore che la stava inquadrando in un misero scantinato che sarebbe diventato di lì a poco, col contributo dei benefattori conquistati dalla prosa di suor Angelica, una piccola tv satellitare. Poi la grande svolta. Alcuni pezzi grossi del clero, ma anche del mondo laico, credono in lei e investono sulla sua capacità mediatica. Hanno ragione. Ewtn assume la dimensione di un’importante televisione, poi quella di un grosso network, infine quella di un gigante.
Ancora oggi Angelica fa sentire a distanza la sua voce e - al pari di quando era la number one degli indici di ascolto - non sopporta le ambiguità, preferendo parlare di una fede chiara, «rotonda», politicamente scorretta, senza buonismi o compromessi. Su aborto, celibato dei preti, ordinazione delle donne non usa mezzi termini e diffonde il ritorno al rosario, alle novene, alle pratiche devozionali tradizionali, invita a studiare le vite dei santi, padre Pio, San Pio X, Santa Teresa di Lisieux.
«La gente è assetata di verità e cerca una fede semplice - spiega al Giornale Cristina Borges, top manager di Ewtn in Europa - noi cerchiamo di offrire tutto ciò con un linguaggio pedagogico». E gli americani apprezzano questa linea: ogni mese entrano nelle casse di Ewtn due milioni di dollari.
Merito del palinsesto, interamente fatto di catechesi, notiziari e approfondimenti di taglio religioso; se poi pensate di tirare il fiato con uno spot, toglietevelo dalla testa: su Ewtn non va in onda un solo minuto di pubblicità. E guai a parlare di «Uccelli di rovo».