Super caldo, il Comune in soccorso dei baby alberi

Diciotto autobotti e quaranta uomini per l'irrigazione "di soccorso". A rischio 30mila nuove piante. "Getti d'acqua per impedire che le giovani radici si secchino"

Le temperature torride di questi ultimi giorni hanno messo a dura prova anche il verde della città e per 29.200 "baby" alberi è scattato l'intervento di irrigazione di soccorso. Diciotto autobotti e quaranta uomini sono già al lavoro da giorni per raggiungere quotidianamente le oltre duecento zone dove, negli ultimi anni, sono stati messi a dimora nuovi alberi. Si va dal Parco di Trenno (1.350 alberi) al parterre centrale di via Cusago (1.012), al parco dei Fontanili (494) in Zona 7, all' ex parco della Martesana (486) in Zona 2, a via Ettore Majorana (376) collegamento al pronto soccorso dell'ospedale di Niguarda in Zona 9. Ma anche i parchi Monluè (251) e Forlanini (239) in Zona 4 e Lambro (216) in Zona 3, via dei Missaglia (210) in Zona 5 e il parterre di viale Monza (176) solo per citare i luoghi col maggior numero di alberi.
"Interveniamo con l'idrante capillarmente su ogni fusto - spiegano dal settore tecnico Arredo urbano e Verde - per impedire alle radici ancora troppo esili e poco radicate nel terreno di seccare. Durante la stagione estiva questo tipo di intervento è comunque programmato, ma in questo periodo di caldo eccezionale il ricorso alle autobotti è raddoppiato per raggiungere ogni giorno tutte le aree che non sono dotate di un impianto fisso".
L'acqua trasportata dalle autobotti è prelevata principalmente dalla rete idrica. Utilizzata anche acqua della prima falda e di corsi d'acqua e laghetti come al Parco Sempione.