Il super condominio per anziani: assistenza in casa e più privacy

Quarantadue bilocali superaccessoriati a misura di anziano. Per continuare a vivere a casa propria con i propri affetti e le abitudini di sempre, ma con la possibilità di essere assistiti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 quando serve un medico o un infermiere, un aiuto per le faccende domestiche o semplicemente un po’di compagnia. Nasce in città il primo «condominio di lunga vita»: non è una casa di riposo nè una comunità ma un nuovo modello abitativo dedicato ad anziani ancora autosufficienti, in tutto o in parte. Si chiama «Residenza Calvino» il condominio pensato per sostituire l’ospizio o la badante, è in via Giovanni Calvino (zona Sempione-Cenisio). Ideato e brevettato da due privati cittadini che si sono uniti in società e illustrato ieri da Rita Origo, presidente della Cooperativa sociale «Simone de Beauvoir», dal past president dell’Ordine degli psicologi di Milano e Lombardia Robert Andrew Bergonzi, e dall’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. Nella Residenza Calvino gli anziani non saranno gli ospiti, ma i «padroni di casa». «Ciascuno potrà tenere con sè il proprio animale da compagnia e se ha sempre fumato, potrà continuare a farlo» hanno spiegato i promotori. La parola d’ordine è libertà e assoluto rispetto della privacy, ciascuno potrà ricevere visite, mangiare quello che vuole quando lo desidera, svegliarsi e andare a dormire senza orari imposti. Il tutto in 42 appartamenti (in giugno diventeranno 63) arredati secondo le regole della moderna domotica, in ampi bilocali con ingresso, soggiorno, camera con letti elettrici e bagno assistito.
L’immobile si trova di fronte all’ex scalo Farini - la zona è destinata a diventare un grande parco - ha due impianti di condizionamento e riscaldamento, un giardino e un parcheggio per gli ospiti, oltre a spazi comuni come la reception, il grande scalone e la zona di conversazione. Privacy garantita è la parola d’ordine, pur in presenza di uno staff a completa disposizione degli speciali inquilini. A turno, passandosi di volta in volta il «diario delle consegne» 3-4 operatori con titolo Asa (ausiliario socio-assistenziale) garantiranno aiuto nelle pulizie, nella spesa, nella preparazione dei pasti, nell’igiene quotidiana e nei momenti di difficoltà - elenca Rita Origo - Controlleranno l’assunzione di farmaci e affiancheranno l’anziano in caso di malattia». L’affitto mensile di un bilocale già arredato è di 2.600 euro ma, promette l’assessore Landi «faremo convenzioni per facilitare anche le famiglie povere».