Un super digitale e un perpetuale doc

De Bethune presenta un nuovo Dbs Parmigiani lancia un Toric speciale

Giampiero Negretti

Continua la marcia della De Bethune nel settore dell'orologeria d'alto prestigio e una delle novità che saranno presentate alla ormai imminente Fiera di Basilea è costituita dal modello DBS Digitale, evoluzione, tecnica e stilistica, di un altro originale modello già presentato su. Di grandi dimensioni, l'orologio ha la cassa in oro bianco al palladio, oppure in oro rosa, dalla forma che assomiglia molto a un ferro di cavallo e con la corona di carica e regolazione posta in alto e protetta dall'ansa snodata, mentre l'attacco del cinturino inferiore è di tipo tradizionale. Della filosofia stilistica della De Bethune l'orologio mantiene le anse inferiori a obice, ma quello che cambia radicalmente è il modo di leggere l'ora che, in questo caso, è digitale. Sul quadrante, lavorato a côtes de Genève come spesso si usa per rifinire i movimenti, appaiono tre finestrelle, nelle quali sono indicati, rispettivamente, il giorno, la data e il mese, i minuti e, più in basso, le ore che scattano via via in progressione. Un calendario completo, quindi, con le indicazioni che appaiono nella stessa sequenza dei classici calendari da muro: un sistema d'affissione già apparso su alcuni orologi da tasca del 1800, ma che la De Bethune ha saputo miniaturizzare e arricchire. Proprio come nei tradizionali almanacchi, il modello riporta infatti anche le fasi lunari, che si possono ammirare sull'altro lato della cassa.
Sul fondello, costituito da un cielo azzurro e stellato appare la raffigurazione della Luna, non piatta ma tridimensionale: una piccola sfera di platino e acciaio azzurrato che ruota sul proprio asse con grande precisione (devono trascorrere 120 anni prima che si verifichi l'errore di una frazione del ciclo lunare). Di estrema raffinatezza e valenza tecnica anche il movimento, realizzato all'interno della piccola manifattura: un calibro a carica manuale (a scelta, automatico), con doppio bariletto, triplo dispositivo antiurto sul bilanciere, e riserva di marcia di 8 giorni. Una «macchina» con notevoli spunti tecnici innovativi e superbamente rifinita a mano. Cosa che la De Bethune può permettersi in quanto realizza pochi esemplari l'anno, spesso con le specifiche volute dal cliente, destinati a una fascia d'appassionati in grado di apprezzare le eccezionali qualità costruttive e l'esclusività di ogni singolo orologio.
Restando nel campo della grande raffinatezza, parliamo anche del Toric Calendario Perpetuo di Parmigiani Fleurier, che si presenta nelle versioni «Luna blu o Luna rossa» con il quadrante impreziosito dall’indicazione delle costellazioni dell’emisfero nord e sud dove ogni stella è un diamante taglio brillant. Automatico, Il Toric perpetuo indica i giorni, i mesi, la data retrograda e l’anno bisestile fino al 2100. Il calibro 333, interamente realizzato nella manifattura ed eccezionalmente rifinito, garantisce inoltre un’indicazione estremamente precisa delle fasi lunari grazie a una serie di ruotismi supplementari.
giorgio.scaglia@ilgiornale.it