Un super vertice a casa Moratti per decidere il futuro di Ecopass

Oggi è D-day per il traffico e lo smog in città. La commissione dei saggi, il presidente di Mm Lanfranco Senn, il professore di Pianificazione dei trasporti Fabio Casiroli, l’ex numero uno dell’Agenzia per la mobilità e l’ambiente Gianpaolo Corda, il professore di Fisica dell’Ambiente Antonio Ballarin Denti, il docente di Economia applicata del Politecnico Flavio Boscacci, l’architetto Andrea Airoldi presenteranno alla maggioranza i risultati dello studio su Ecopass. Appuntamento alle 11,30 a casa Moratti per affrontare lo spinosissimo nodo delle politiche ambientali, così delicato per la campagna elettorale che alcuni vorrebbero addirittura aspettare che lo sfidante del centrosinistra Giuliano Pisapia prendesse posizione prima di avventurarsi in proclami. La posta in gioco, viste le domeniche a piedi e le polemiche degli ultimi mesi, è troppo alta. Oggi Pisapia presenterà le proposte di legge e le iniziative parlamentari per modificare il testo unico sugli enti locali, che vieta lo svolgimento nella stessa data di referendum comunali e amministrative.
La soluzione che sembra essere più efficace, stando ai dati tecnici, è una combinazione Ecopass-congestion charge: tariffa di ingresso nella Cerchia dei Bastioni uguale per tutti, cui aggiungere un ticket per chi inquina di più. La premessa: l’80% dei veicoli che entra nell’area non paga, quindi il ticket ha perso la sua efficacia iniziale. La chiusura del centro storico, sostenuta dalla Lega, invece, avrebbe ripercussioni troppo pesanti in termini di inquinamento e traffico sulle aree limitrofe. Bocciato dai saggi anche l’allargamento di Ecopass ai confini della città, giudicato poco efficace perchè sottoporrebbe a pagamento solo chi viene da fuori.
La preoccupazione della politica, però, è non gravare sulle tasche dei milanesi: ogni soluzione tecnica dovrà tenerne conto. Al punto che, nel caso si decida per un Ecopass «allargato», a «danno» della provincia, si sta lavorando a un sistema di tariffazione di compensazione (parcheggi gratis per esempio) per chi arriva dall’hinterland. Altro problema la fattibilità pratico - economica di eventuali alternative: i 43 varchi sono costati milioni di euro, che non possono essere «buttati».
Oggi si parlerà anche di parcheggi: sul tavolo la mappa del piano posteggi con un aggiornamento sullo stato dell’arte cantiere per cantiere. E se l’autosilo di piazzale Lavater si farà seppur modificato, si sta cercando una nuova collocazione per quello sui Navigli. Potrebbero invece sparire i parcheggi di Buonarroti, largo Rio de Janeiro e Ampère.