Superbowl a Pittsburgh: meta all'ultimo respiro

Successo per gli Steelers che conquistano il loro sesto anello. Decisiva una meta di Holmes a 35" dalla fine. Pittsburgh è l'unica franchigia ad aver conquistato sei titoli Nfl. Tutto come da pronostico di Obama

Tampa - La notizia è che Barack Obama azzecca anche i pronostici sul football. "Vince Pittsburgh di poco" aveva detto il presidente alla vigilia. Ci ha preso. Decisiva per l'assegnazione del Superbowl numero 43 la meta a 35 secondi dalla fine di Santonio Holmes. Lancio del quarterback Ben Roethlisberger che pesca il ricevitore già all'interno della end zone (l'area di meta avversaria). Holmes cattura il pallone nell’angolo, tra tre difensori avversari, e firma il touchdown decisivo mentre i tifosi gialloneri, in netta maggioranza tra i 70mila del Raymond James Stadium, sventolavano le "terrible towel". Sono i punti fondamentali per gli Steelers che avevano guidato le danze per quasi tutto l'incontro mentre i Cardinals (dell'Arizona, alla prima partecipazione all'atto di finale della Nfl) erano riusciti a mettere il naso avanti proprio sul rettilineo finale.

Sesto successo Gli Steelers hanno battuto gli Arizona Cardinals per 27-23 a Tampa. Pittsburgh, unica franchigia ad aver alzato 6 volte il Vince Lombardi Trophy, si prende un posto nella storia della National Football League. La squadra allenata dal 36enne coach Mike Tomlin, il più giovane della storia a trionfare, ha cominciato a festeggiare al termine di una partita entusiasmante, in bilico fino allo scadere. Il ricevitore Holmes, autore della meta decisiva, è stato eletto miglior giocatore della partita. Per la giocata finale che ha lanciato Pittsburgh e i suoi tifosi sulla luna anche se, a onor del vero, fino lì i gialloneri ce li aveva portati il quarterback Roethlisberger con un drive lunghissimo (78 yard in 8 passaggi) in meno di tre minuti: cuore, braccio, cervello e nervi saldi.

Rimonta Cardinals La formazione di Ken Whisenhunt era riuscita a rientrare in partita dopo un complicato primo tempo, chiuso in svantaggio 17-7. Gli Steelers hanno realizzato i primi punti con un field goal di Jeff Reed, a segno da 18 yard dopo 5'15". Nel secondo periodo, Pittsburgh ha allungato con il touchdown su corsa di Gary Russell. A questo punto l’attacco dei Cardinals, guidato dal 37enne Kurt Warner (31/43 per 377 yard, 3 touchdown e 1 intercetto), si è messo in moto e ha trovato i primi 7 punti con la ricezione da vicino di Ben Patrick. Prima del riposo, gli Steelers hanno assestato un potenziale colpo da ko con James Harrison. Il linebacker, miglior difensore della regular season, ha intercettato nella propria end zone un passaggio di Warner e si è fatto tutto il campo: 100 yard e meta, un’azione da record, anche nel Superbowl.

Finale mozzafiato Dopo l’intervallo, dominato dallo show di Bruce Springsteen, gli Steelers hanno allungato nel terzo periodo con un altro field goal di Reed. Indietro di 13 punti, i Cardinals hanno ribaltato il match nell’ultimo periodo. Il ricevitore Larry Fitzgerald ha avviato la rimonta con un touchdown a 7’33" dalla conclusione. Con 2’58" sul cronometro, la difesa di Arizona ha provocato una safety: altri 2 punti e palla di nuovo a Warner. A 2’37" dallo scadere, nuovo prodigio di Fitzgerald: secondo touchdown, con una ricezione da 64 yard, e clamoroso sorpasso con il 23-20 sul tabellone. A questo punto, Roethlisberger si è preso il palscoscenico e ha creato l’ultimo miracolo.