Il superburocrate dell’Unione europea? È una italiana

A difendere le quote rosa in Europa ci pensa l’«azzurra» Francesca Ratti. E con la nomina della Ratti a segretario generale aggiunto dell’assemblea di Strasburgo, il nostro Paese è tornato a occupare posizioni di vertice nella gerarchia amministrativa del Parlamento europeo. La promozione della superprofessionista italiana - lavora al Parlamento europeo dal 1979 - è tanto più importante considerato che la Ratti sarà la prima donna in assoluto a ricoprire quello che è il secondo gradino più alto nell’istituzione europea. Nata a Napoli, dove ha anche svolto gli studi universitari, la Ratti ha poi conseguito un master in diritto ed economia all’istituto Don Sturzo di Roma. Tra gli altri incarichi è stata, dal 1992 al 1997, consigliere all’ufficio del segretario generale Enrico Vinci, finora l’unico italiano ad aver occupato il più alto incarico all’assemblea di Strasburgo.