Supercontrolli Siae per Halloween

Scaricate le memorie contabili informatiche alla ricerca dell’evasore

Per la notte delle streghe, quando le strade ma anche i locali delle città, si riempiono di gente per festeggiare la tradizionale ricorrenza di Halloween con party a tema e maschere «mostruose», gli ispettori della Siae hanno portato a termine una vasta operazione di controllo antievasione nei night della capitale. In contemporanea in 40 locali della città, nelle zone maggiormente frequentate la notte, gli ispettori della Società italiana autori editori hanno verificato il rispetto delle normative.
Ai normali controlli che ogni giorno vengono svolti dalla Siae - fa sapere la società - per la serata delle streghe 22 ispettori hanno verificato eventuali irregolarità fiscali come anche la presenza di musicisti «in nero». Per la serata più spaventosa dell’anno l’operazione ha interessato i locali scelti tra i quartieri della movida, ovvero Testaccio, Parioli Pinciano, Eur, Ostiense, Nomentano, Casilino, Marconi. Nella maggior parte dei posti ispezionati - si legge nella nota Siae - sono state accertate gravi irregolarità fiscali e in materia previdenziale, quindi evasione dell’Iva e musicisti non pagati con ritenuta o contratto. In particolare, due locali sono stati trovati completamente abusivi, ovvero i gestori non si erano neppure preoccupati di richiedere i necessari permessi per fare festa.
Del tutto innovativo il sistema di accertamento: gli ispettori hanno effettuato i loro controlli anche acquisendo il cosiddetto «log» delle transazioni. Con un pc portatile hanno, dunque, immesso su supporto informatico tutte le operazioni contabili registrate nei locali muniti di misuratori fiscali (ormai lo è il 90 per cento dei locali) nell’intero 2006, compresa la notte di Halloween.
Come rende noto la Siae, l’esame della grande quantità di dati acquisiti proseguirà nei prossimi giorni negli uffici della società. L’operazione sviluppata si inquadra nel piano antievasione attuato in collaborazione fra Siae, Agenzia delle Entrate ed Enpals (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei lavoratori dello spettacolo).
Le verifiche hanno riguardato l’accertamento della regolarità sotto il profilo contributivo, ma anche la certificazione dei proventi e la corretta emissione dei titoli d’ingresso: per esempio, ticket d’entrata omaggio in realtà poi pagati o ancora la mancata emissione di biglietti a fronte di un accesso.