Supercoppa ancora a Siena Cantù s’illude ma non regge

Cantù e la sua carrozza da supercoppa che diventa una zucca quando Siena manda i soliti diavoli nel cinema paradiso dove Trinchieri scopre che Pianigiani deve essere davvero un mago se fa diventare uomo della partita Shistov Lavrinovic il fantasma lituano dell'europeo.
Il Montepaschi riparte da dove aveva finito, anche se questa volta la vittoria (73-70) arriva dopo aver peccato tanto, sotto per 3 tempi, sotto ancora 61-65 a 3' dalla fine, dopo aver visto tutto quello che non è da marchio senese, tipo le 17 palle perse, l'inferiorità a rimbalzo. Lavrinovic e i suoi 25 punti che lasciano Cantù con l'amarezza di aver regalato troppo a chi era davvero più indietro nell'assemblaggio di squadra, a chi era senza un uomo chiave come Andersen. Dare in pasto ai diavoli 25 palloni e tante soluzioni da braccino corto nel momento che contava è stato un lusso che Cantù rimpiangerà per tutta la stagione perché d'ora in poi si tornerà a fare davvero i conti con il Siena ordnung, tutto da risistemare, ma sempre in vigore se il capo voga è ancora Stonerook, se la fame e la motivazione sono sempre uguali anche per chi ha vinto la quinta super coppa consecutiva.
La Bennet si è mangiata il capitale appena ha sentito un po' più di pressione nel terzo quarto iniziato in vantaggio 32-24 e chiuso sul 48-47 per un tecnico alla panchina senese. La volata l'ha decisa una palla rubata da Stonerook a 2'15" dalla fine anche se a 27" si era ancora sul 69-67 e a 99 centesimi Lighty ha mancato il tiro libero del pareggio.