Superdelegati, la maggioranza non si schiera

All’indomani delle primarie in Pennsylvania il punto cruciale della corsa alla nomination democratica è capire con chi si schiereranno gli oltre 300 superdelegati che non hanno ancora sciolto le riserve. L’incertezza sul loro comportamento resta grande. Ieri, nonostante la sconfitta, Obama ha registrato un successo: il governatore dell’Oklahoma, Brad Henry, ha dato il proprio appoggio al giovane senatore di Chicago. La situazione è però fluida: in vista delle prossime tappe elettorali, il 6 maggio in Indiana e Carolina del Nord, tre dei dieci superdelegati della Pennsylvania si sono schierati con Obama, uno solo con Clinton, mentre gli altri (che come tutti i superdelegati possono scegliere liberamente per chi votare) non si sono espressi.