Il Superenalotto cambia Con il numero Superstar sarà ancora più ricco

Dal 28 marzo la schedina con il nuovo «jolly»: si può guadagnare anche con lo «zero» o moltiplicare le vincite maggiori

Filippo Grassia

Il SuperEnalotto, nato il 3 dicembre nel 1997 da una costola dell’Enalotto grazie a una fortunata idea della Sisal, non solo cambia veste (nuovo il logo, nuova la scheda), ma si rinnova anche nei contenuti con una proposta che dovrebbe incontrare il favore dei suoi affezionati clienti: oltre 12 milioni a settimana. La novità consiste in un numero, compreso fra 1 e 90, denominato «SuperStar», che viene rilasciato automaticamente dal terminale della Sisal e permette al giocatore di accedere a nuove vincite. Basta marcare la stella sulla scheda per avvalersene. Il suo costo è di mezzo euro a combinazione. Il numero in questione corrisponde al primo estratto della Ruota Nazionale e consente a chi lo possiede di ottenere vincite minime anche con punti «0», «1» e «2». In questi casi le vincite corrispondenti sono di 5, 10 e 100 euro. Con punti «3» e «4» la quota viene moltiplicata per 100 volte, con punti «5» di 25 volte. E ancora: il numero SuperStar offre un superbonus di un milione di euro a chi fa «5+» e addirittura di 2 milioni a quei fortunati che totalizzano «6». C’è infine la possibilità di una vincita istantanea di 100 euro, pagata subito in ricevitoria, prima dell’estrazione. Il claim «Centra SuperStar e vinci sempre!» vuole coniugare l’attesa di grandi premi, di quelli che cambiano la vita, con la possibilità di ottenere vincite di minore entità ma frequenti. La prima estrazione è prevista per martedì 28 marzo, ma l’apertura del gioco comincia nella notte di sabato 25 marzo, vale a dire dopo la chiusura del concorso serale.
Questa novità – più facile da capire che da descrivere, provare per credere – dovrebbe spegnere sul nascere le considerazioni di quei moralisti che hanno sempre qualcosa da ridire in occasioni delle grandi vincite del SuperEnalotto. Salvo misurarsi, essi stessi, con la fortuna in ricevitoria. La prima vincita da capogiro risale al 17 gennaio 1998 quando a Poncarale, un paesotto in provincia di Brescia, fu centrato il primo «6» della storia del SuperEnalotto che si portava appresso il bonus del jack-pot: oltre 6 milioni di euro la somma vinta, la più alta mai ottenuta in Italia fino a quel momento. Ma si trattò di un primato destinato presto a essere oscurato. Al primo posto di questa singolare classifica figurano i 72 milioni di euro vinti a Milano il 4 maggio 2005 che superarono il record precedente di 66 milioni, ottenuto il 13 agosto 2003 a Veduggio Con Colzano, piccolo centro in provincia di Milano. Di grande rilievo anche la vincita di 62,5 milioni centrata a Sangano, vicino a Torino, il 17 dicembre 2005. Ancora milanese l’unico «6» di quest’anno che ha portato a uno o più giocatori di Rho la bella somma di 36,5 milioni
Nel corso della convention, svoltasi ieri all’Auditorium Conciliazione di Roma, l’amministratore delegato di Sisal, Giorgio Sandi, ha illustrato le altre novità che caratterizzeranno il mercato dei giochi. Innanzi tutto il cosiddetto Totem, realizzato in collaborazione con Finmeccanica, che permetterà di effettuare scommesse a quota fissa a distanza: ne entreranno in funzione 2mila in altrettante ricevitorie. In secondo luogo l’ad ha annunciato la prossima costituzione di una nuova società, «Sisal Slot», dedicata al mercato degli apparecchi di intrattenimento nel settore delle «new slot»: alla firma manca l’autorizzazione dell’Antitrust. È infine notizia di ieri che il premio maggiore del SuperEnalotto sarà pagato ai vincitori al netto delle spese e con tanto di interessi maturati dal giorno del concorso a quella della riscossione.