La superiorità di New Zealand Luna Rossa torna a casa: 5-0

I kiwi in finale di America's Cup contro Alinghi. Team Prada sconfitto di 22 secondi. Nella notte modifiche allo scafo, ma è tutto inutile

Valencia - Finisce così. Giù il cappello davanti alla superiorità tecnica e strategica dei kiwi neozelandesi. Luna Rossa lavora tutta la notte per modificare chiglia e bulbo, disputa un'altra regata gagliarda e battagliata, ma non basta. Nonostante un'ottima partenza, ancora in testa, gli avversari si dimostrano inarrivabili per il Team Prada. Il risultato finale parla chiaro: 5-0. Con cinque regate passate a inseguire. Sempre comunque. Ora è New Zealand che va a sfidare Alinghi nella finale di Coppa America, nella rivincita della finale di Auckland del 2000.

La diretta
Primo lato
In partenza Spithill vuole la destra, lotta con New Zealand e riesce a mantenerla. Parte leggermente meglio la barca italiana, comunque i neozelandesi appaiono più veloci di bolina e riescono ad avvantaggiarsi di qualche metro dopo la prima virata. Si va verso la lay line di destra. Grael ha visto il buono giusto: Team Prada ora si porta in testa di qualche metro, ne ha recuperati 20 in pochi minuti. A metà del lato Luna Rossa sceglie di virare e riesce a farlo mantenendo la testa della regata, virando "sopra" gli avversari. I refoli da destra mantengono in lieve vantaggio la barca italiana. Ma New Zealand sfrutta benissimo la seconda virata del lato e mette il naso avanti, suppur di pochi metri. Forti del vantaggio i kiwi virano sulla lay line e puntano dritti in boa, Luna Rossa si piazza negli scarichi degli avversari e cerca di rubare il vento. Ma il lato va agli all blacks. Che guadagnano molto navigando in lay line: alla boa hanno 20 secondi di vantaggio.
Secondo lato New Zealand ha tre lunghezze di vantaggio. E, dopo quattro regate molto simili, Spithil sceglie di strambare subito e provare una via alternativa. New Zealand non segue la manovra degli avversari. La mossa italiana sembra pagare, il vantaggio della barca di Hutchinson si riduce a poco meno di una lunghezza e le due imbarcazioni viaggiano parallele. Alla seconda strambata dei neozelandesi Luna Rossa tira dritto e cerca la lay line di destra. Il margine è ridotto, ma la posizione sul campo di regata non è vantaggiosa in vista del cancello di poppa. Poi Team Prada prova a rimettersi in scia, il guadagno rispetto all'inizio del lato è sensibile (una ventina di metri), ma il gap resta. I due equipaggi scelgono entrambi la boa di destra.
Terzo lato Nella seconda bolina si teme la superiorità di New Zealand che, già in avvio, guadagna subito qualcosa. Vista la maggiore velocità della barca kiwi, Team Prada costringe gli avversari alla battaglia di virate. L'equipaggio di De Angelis rimonta. E continua a impegnare gli avversari, virata dopo virata. In più gli italiani mantengono il centro del campo di regata. Forse il match si riapre. Ma ogni volta che Spithill sceglie di non virare per qualche minuto gli avversari guadagnano decine di metri. In boa il vantaggio non cambia: ancora 20 secondi.
Ultimo lato Inizia la seconda poppa, quella che può essere l'ultima dell'avventura di Luna Rossa in Louis Vuitton Cup. New Zealand guadagna subito. Team Prada, coltello tra i denti, deve provare a strambare di continuo per l'ultima chance di rimonta. La strategia delle strambate continue paga ancora. Luna Rossa riduce il gap sotto i 40 metri, manca meno di un km all'arrivo. In casa Italia si spera ancora. Ma è tutto inutile: New Zealand vince di 22 secondi e vola in finale.

Certificato di stazza Sono state apportate modifiche importanti alla barca, come indica il nuovo certificato di stazza rilasciato oggi dalle autorità della 32ma Americàs Cup. Il tempo è buono sul campo di regata e si prevedono condizioni di vento debole, non ideali per lo scafo Telecom Prada, che predilige le brezze più sostenute. "Abbiamo cambiato qualcosa e speriamo che ci dia la possibilità di guadagnare qualche metro, vediamo se riusciamo ad andare più avanti". Ha detto Massimo Gherarducci, grinder di Luna Rossa Challenge, dopo le modifiche apportate allo scafo Telecom-Prada, che ha chiesto e ottenuto un nuovo certificato di stazza. "Si tratta di velocità e di parti immerse - ha concluso -. Cerchiamo di mettere sotto qualcosa che può aiutarci con poco vento".