Superjumbo, di nuovo ritardi

Le consegne del velivolo slittano di altri 10/12 mesi

da Milano

La compagnia Emirates, principale cliente dell'A380, riceverà il primo dei superjumbo ordinati nell'agosto 2008, cioè con un ritardo supplementare di 10 mesi sull'ultimo calendario delle consegne.
Lo ha reso noto ieri la compagnia di Dubai, precisando di avere ricevuto la comunicazione ufficiale del nuovo rinvio dal costruttore aereo. Ieri era in agenda un consiglio di amministrazione di Eads, la casa madre di Airbus, che all’ordine del giorno prevedeva un drastico piano di economie e un nuovo calendario delle consegne del superjumbo. In realtà secondo altre compagnie aeree clienti di Airbus il nuovo rinvio nella consegna degli A380 potrà arrivare fino a 12 mesi, portando così il ritardo sulla tabella iniziale a un paio di anni. Secondo le comunicazioni inviate da Airbus, come detto la compagnia Emirates non riceverà i primi superjumbo prima dell'agosto 2008, mentre per Air France le consegne non inizieranno prima della primavera del 2009. Per Airbus, che tra l'altro rischia pesanti sanzioni pecunarie per i ritardi del programma del superjumbo, è il terzo rinvio delle consegne dalla primavera del 2005. Il nuovo contrattempo è «una questione molto seria per Emirates», ha aggiunto il numero uno della compagnia aerea di Dubai, aggiungendo che la compagnia sta rivedendo tutte le sue scelte. Anche Lufthansa ha un ritardo simile, dal momento che la consegna originale era prevista per la fine del 2007 ed è slittata tra maggio e settembre 2009. La compagnia tedesca tende però ad escludere cancellazioni di ordini. «Siamo ancora convinti che l'A380 è un buon aereo - ha spiegato un portavoce di Lufthansa - dal momento che vogliamo crescere, crediamo ancora che è questo l'aereo di cui abbiamo bisogno».
Airbus ha in portafoglio ben 159 ordini da parte di 16 compagnie aeree per il velivolo che ha un costo di circa 13,5 miliardi di euro per lo sviluppo. Ieri comunque le azioni di Eads sono cresciute a Parigi dell’1,1%. Dall’inizio dell’anno però il ribasso accumulato si aggira sul 29% circa.