Superlotteria, il vincitore tradito dal figlio

Giuseppe De Bellis

Puntuale come il bussolotto che scende dal cestello, il guaio. Ce ne è uno a ogni estrazione del Powerball, quasi ci fosse una strana maledizione che accompagna la superlotteria americana fino a farle nascondere sempre una storia da raccontare e che spesso è un giallo. Adesso la storia riguarda il fantomatico vincitore di 340 milioni di dollari. Un vincitore che era rimasto misterioso, ma che di fatto è diventato noto per una serie di coincidenze che assomigliano a una trama di un film grottesco. Il signore che ha in mano il biglietto vincente è Steve West. Per il momento si dice ancora «dovrebbe», perché non è ancora ufficiale. Il suo è il segreto di Pulcinella, ma resta celato fino alla conferma definitiva. L'uomo, che vive in Oregon, sulla costa Ovest degli Usa, è stato «tradito» dalle chiacchiere del figlio, Curtis, studente universitario, che, dopo avere fallito un esame, ha dato la colpa all’euforia da vincita. Curtis ha detto che da quando sa che la famiglia è milionaria, non riesce più a dormire. Secondo quanto riferisce la stampa locale, c'è anche la possibilità che ad acquistare il biglietto sia stato un minorenne, magari lo stesso Curtis. Il che non toglierebbe nulla alla validità della vincita, ma metterebbe nei guai il rivenditore. Perché la legge vieta di vendere i tagliandi ai minori di 21 anni. Il rivenditore così potrebbe essere incriminato dalla giustizia, proprio mentre West andrà a riscuotere la sua straordinaria vincita diventando così definitivamente un personaggio da copertina.
Il jackpot record del Powerball è stato il secondo in assoluto nella storia delle lotterie di ogni tempo, almeno negli Stati Uniti. Il precedente record del Powerball era di 315 milioni di dollari andati, nel 2002, a un unico vincitore, un piccolo imprenditore della West Virginia che, dopo essersi aggiudicato quel jackpot, ha avuto una serie di traversie di ogni tipo, personali e giudiziarie. West si augura, se fosse mai possibile, di essere più fortunato del predecessore.
Come se non bastasse la storia del vincitore tradito dal figlio chiacchierone, il Powerball quest’anno ha regalato un’altra chicca. Il secondo premio è andato al senatore repubblicano Judd Gregg, presidente della commissione Bilancio al Congresso. «Anche i senatori possono essere fortunati», è stato il primo divertito commento di Gregg, rispondendo ai cronisti che lo attendevano all'uscita del Centro per la riscossione delle vincite della lotteria a Washington, dove il senatore ha incassato l'assegno di 853mila dollari. Il conservatore dello Stato del New Hampshire ha detto che l'inattesa vincita «servirà» alla moglie, per pagare la ristrutturazione della loro casa. «Mi ha già detto: non spendere quel denaro!», ha riferito Gregg, precisando che la consorte «ha già fatto dei piani». «Non penso che lascerò il mio lavoro», ha escluso, sorridendo. Il senatore ha spiegato di aver acquistato lunedì scorso quattro biglietti della popolare lotteria al costo di 20 dollari, in un distributore di benzina, durante una sosta del suo viaggio in auto da Baltimora verso la capitale Washington, dove era atteso per una sessione al Senato. Secondo l'ultima dichiarazione dei redditi, relativa al 2004, Judd Gregg era già più che benestante, avendo un patrimonio valutato attorno a sei milioni di dollari, in azioni e proprietà immobiliari.