Supermercati a prezzi bloccati per sei mesi

Prezzi bloccati nei supermercati lombardi contro il caro-vita. Da lunedì la spesa di tutti i giorni non verrà attaccata dai rincari e per sei mesi i generi alimentari di largo consumo saranno protetti dai salassi che stanno colpendo i banconi di panifici e fruttivendoli. Fino alla prossima primavera, il costo della pasta delle marche più vendute rimarrà lo stesso. Così come quello dell'olio, del caffè, del burro, delle uova, dello zucchero, dell'acqua, dei biscotti, dei salumi e di numerosi altri prodotti. Se il supermercato lo vorrà, il blocco sul cartellino potrà durare per tutto l'anno. Escluse dall'operazione la frutta e la verdura, che gravano notevolmente sul budget della spesa.
Il «la» per lo stop agli aumenti è stato dato dalla Regione Lombardia e all'iniziativa hanno aderito l'Unione del commercio e una decina di catene della grande distribuzione che, insieme, hanno individuato un paniere dei cento prodotti più venduti. Sono coinvolte Auchan-Sma, Carrefour-Gs-Diperdì, Esselunga, il Gigante, Finiper, Bennet, Iperal, Tigros, Coop e Italgros: in tutto 156 ipermercati, 479 supermercati e più di 400 altri punti vendita, per oltre 1,5 milioni di metri quadrati di superficie di vendita. Una cifra che corrisponde all'80 per cento del totale della grande distribuzione.
«Vogliamo andare incontro alle esigenze delle famiglie che appartengono ai ceti più deboli - spiega il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - perché sappiamo che per loro la spesa costituisce un grande problema. È un momento particolare per i consumatori, così come lo è per le aziende, sottoposte a una serie di difficoltà».
La Regione Lombardia punta a fare anche di più per contenere i rincari: «Per abbattere i prezzi della merce che arriva nei punti vendita - annuncia l'assessore lombardo al Commercio, Franco Nicoli Cristiani - vogliamo cercare di coinvolgere anche la filiera della produzione».
Ad appoggiare l'iniziativa anche il presidente dell'Unione del Commercio, Carlo Sangalli: «È un impegno che può crescere - sottolinea - anche con sgravi fiscali alle famiglie, se ripartono i consumi ancora al palo. Il costo della vita, ora più che mai, deve trovare corrispondenza nella qualità della vita. È questa la sfida su cui dobbiamo impegnarci tutti».
Dal canto loro, le associazioni dei consumatori applaudono il blocco del costo della spesa ma assicurano che nelle prossime settimane gireranno tra i banconi dei supermercati per verificare se i prezzi annunciati rimarranno realmente fermi. L'accordo impegna le imprese di distribuzione a rendere costantemente reperibili tutti i prodotti del paniere. Inoltre gli alimenti saranno ben visibili sugli scaffali e identificabili attraverso cartellini. Nel caso di esaurimento di un prodotto, il supermercato lo dovrà sostituire con un altro analogo, di valore pari o superiore. Comunque messo in vendita allo stesso prezzo.