Al supermercato si compra in lire

Al supermercato «Il Centro» di Ameglia di Sarzana si paga in lire: per i clienti del punto vendita dell’estremo levante ligure - come in tutti gli altri del gruppo commerciale in Toscana -, è possibile pagare con la vecchia, e mai come di questi tempi rimpianta, valuta nazionale.
I responsabili della catena, Andrea e Massimo Gaito, vogliono mantenere in vita la lira «per svolgere un servizio agli anziani e ai turisti che hanno ancora banconote in tasca». Nel 2002 venivano raccolti fino a 10 milioni di lire a settimana, poi la cifra è calata. Oggi viene raggiunta la cifra di sette milioni al mese. Nelle casse arrivano tante monete da 100, 200 e 500, ma anche banconote da mille, cinquemila e 50 mila lire.
«Ci dicono che le hanno trovate tra la biancheria, tra i libri e che non si ricordavano più di averle - spiega Andrea Gaito - e come le trovano le spendono da noi per fare la spesa anziché portarle alla Banca d' Italia».
Ma i fratelli Gaito hanno stabilito una regola: chi paga in lire non ha il resto. Il regolamento delle transazioni prevede infatti che i pagamenti in lire si accettino per importi uguali o inferiori all'importo totale della spesa effettuata, e che «per nessun motivo venga corrisposto resto per pagamenti maggiori del valore della spesa».
Inoltre, non si effettuano cambi al di fuori del pagamento di una spesa, non esiste limitazione alcuna per articoli, periodi promozionali o altro, e comunque nessuna maggiorazione viene applicata per il pagamento in lire. Il cambio applicato è quello ufficiale: 1 Euro = 1936,27 Lire.