SuperPippo fa il Ronaldinho poi il Milan vince negli spogliatoi

Livorno - Il colpo è arrivato negli ultimi minuti da Firenze con la Samp che pareggia proprio mentre al Picchi i livornesi, mai visto, festeggiavano la vittoria dei viola che azzerava le speranze Champions del Milan. I livornesi erano rossi dalla rabbia, altrimenti un fatto del genere rimarrebbe inspiegabile nei secoli. Ma questo Livorno farebbe arrossire anche il più tenace fra i tifosi, qui emozioni zero, Inzaghi ha asfaltato la squadra inesistente, non un solo tiro in porta nella partita che avrebbe dovuto fare da confine alla stagione dopo l'imprevedibile punto conquistato all'Olimpico contro la Roma. Giancarlo Camolese, buon uomo, a un certo punto è sprofondato in panchina ed è sparito dentro al suo abito sgualcito. Sul 4-0 e da calcio d'angolo, l'unico vero calciatore in campo con la maglia amaranto, Dario Knezevic, ha bucato Kalac di testa. Palla al centro e replay della malinconia amaranto allo stato puro.

Il Milan all'inizio si era adeguato riuscendo a disputare una delle partite più scassate della sua stagione. Il gol di Inzaghi, mezzo buono e mezzo no anche dopo trecento rallenty, è arrivato dopo tre occasioni consecutive capitate sui piedi di Kakà, ancora e sempre un fenomeno anche quando gli altri non lo aiutano.
Il brasiliano poi ha messo in mezzo per Inzaghi che nell'area piccola ha segnato. Era solo, fatto assolutamente inspiegabile per un Livorno che lo stava praticamente marcando a uomo. Era in fuorigioco? Quando Seedorf serve Kakà, Inzaghi è in fuorigioco. Poi quando Kakà lo serve al centro dell'area forse è in linea. Sarebbe stata materia sopraffina per i moviolisti e il testa-coda della classifica, ma il tornado che poi si è abbattuto sul Livorno confina l'episodio a un fatto marginale. La tripletta di Inzaghi e il bellissimo gol di Seedorf incorniciano una partita senza storia che rimette prepotentemente il Milan in corsa per l'Europa che conta. E ora il derby di domenica pomeriggio. Carlo Ancellotti ha detto che questa vittoria è stata la miglior iniezione di fiducia in vista della sfida con l'Inter. Vero, ma il Livorno non ha mai opposto una resistenza seria, non ci si comporta così quando a quattro giornate dalla fine sei ultimo in classifica e hai ancora un minimo di speranza e di orgoglio. A volte, in certe situazioni, si carica a testa bassa, si tira fuori il bastone e almeno si mena. Niente di niente, a difesa pietrificata Inzaghi ha segnato tre reti, due di testa una più fulminante dell'altra e ha offerto a Seedorf il gol del 4-0 dopo controllo dei suoi in piena area: «Visto che nessuno mi inserisce nella formazione tipo del Milan della prossima stagione - ha detto Superpippo -, cerco di portarmi avanti».

Traditi da tutti, i tifosi livornesi alla fine hanno invitato i loro eroi a cambiare mestiere e ad andare a lavorare come fanno loro che ieri si sono ritrovati addirittura a tifare Fiorentina pur di ottenere una piccola soddisfazione sul Milan. Ma gli è andata buca anche quella.