Superpippo: «Io amo questa maglia»

da Milano

Ci vuole Super Pippo Inzaghi per tirare fuori dai guai il diavolo rossonero: «Mi sono allungato molto per prendere quella palla e mi è rimasto un po’ sotto il ginocchio» dice massaggiandosi dopo il gol e dopo la botta. «Però credo non sia nulla». E sulla vittoria in pieno recupero: «Abbiamo dominato, potevamo chiudere prima questa partita, ma nel calcio bisogna anche soffrire, questa vittoria è bella così. Il Milan segna poco? Noi abbiamo fatto quattro reti mercoledì, oggi no, a volte capita». Lo stuzzicano sul suo ruolo di panchinaro: «Se mi va stretto fare la riserva? Sono stato fuori un anno e mezzo è ovvio che vorrei sempre giocare e se resto fuori mi arrabbio, ma nel modo giusto... E comunque quel che conta è farsi trovare pronto e dare il massimo per questa maglia che amo».
Tutto questo mentre, per la prima volta dopo 37 anni, lo striscione della «Fossa dei Leoni», il primo gruppo ultrà del Milan - fondato nel 1968 - non si è visto al centro della curva Sud di San Siro. Al posto dello storico striscione si sono invece notati i vessilli di due altri gruppi: le «Brigate Rossonere» e i «Commandos Tigre». Gli appartenenti alla «Fossa dei Leoni» hanno dunque scelto anche ieri sera di guardare la gara contro il Lecce dal maxischermo installato nella loro sede milanese.