Il superpoliziotto incastrato da 16 pentiti «inattendibili»

Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde, è stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Nel 1992 è stato arrestato ed è rimasto in cella per 31 mesi. Condannato in primo grado, assolto in appello, la Cassazione ha annullato il verdetto e disposto un nuovo processo. L’appello-bis ha confermato la condanna e alla fine la Corte di cassazione ha messo la parola fine a un’odissea processuale durata 15 anni. Contrada è stato condannato principalmente per le dichiarazioni di sedici pentiti di mafia, molti dei quali bollati come «inattendibili» in molte altre sentenze.