Il superpoliziotto penitenziario fischietto italiano ai mondiali

Massimo De Santis, 43 anni, commissario di polizia penitenziaria a Tivoli, è l’arbitro che insieme al torinese Roberto Rosetti dovrebbe rappresentare l’Italia ai prossimi mondiali. Il condizionale è d’obbligo perché l’inchiesta della procura di Napoli potrebbe costringere la Fifa, che già ha chiesto chiarimenti alla Federcalcio, a sostituirlo. Arbitro in serie A dal 1995, internazionale dal 2000, De Santis è autore di numerose perle sui campi nostrani, ma sono in particolare quattro le partite dello scorso campionato che sono finite sotto la lente della magistratura. Osservate speciali sono le gare che la Juventus disputò al Delle Alpi con l’Atalanta il 19 settembre 2004 (2-0 per i bianconeri), bis il 14 novembre a Lecce, ed è Del Piero a regalare la vittoria ai torinesi. Terzo incontro ravvicinato, la trasferta a Parma del 6 gennaio 2005, 1-1 il risultato finale. Infine lo scontro casalingo del 20 aprile 2005 quando i bianconeri, appena eliminati dalla Champions, si fanno battere 1-0 dall’Inter, a segno con Cruz. Nell’occhio del ciclone anche Fiorentina-Inter del 7 novembre 2004, terminata 1-1. Ad attirare su De Santis l’attività investigativa sono alcune telefonate con alcuni esponenti della Gea che avvengono prima e dopo gli incontri finiti nell’inchiesta .