Supersimo «in scadenza» si fa vedere a Canale 5

A fine giugno il contratto con la Rai scade. E chi le è vicino la descrive un tantino irrequieta. Simona Ventura è sempre la pantera che sappiamo, pronta a dare il meglio di sé nella lotta. Ma ora è un po’ meno la regina della Rai di qualche tempo fa. Quelli che il calcio, va un po’ meno bene di una volta (media del 9%), a X Factor ha rinunciato e chissà se si farà ancora, L’Isola è arrivata all’ottava edizione e ormai il fondo del barile è sempre più sottile. Perciò Supersimo si muove, si fa vedere, tesse rapporti. Intravista di recente a Verissimo di Silvia Toffanin (seguita dal potente manager Franchino Tuzio) mercoledì sarà ospite anche della première di Kalispera, il nuovo show per Canale 5 di Alfonso Signorini, il bisdirettore di Sorrisi e Chi, molto influente anche dalle parti di Cologno Monzese.
Ogni maledetta Domenica sportiva La Domenica sportiva è uno dei programmi più sbertucciati degli ultimi anni. Bisogna ammettere che, dopo l’avvento delle pay tv, linguaggio e opinionisti appaiono un tantino demodé. Adriano Bacconi e il suo sistema magma, la chioma di Zazzaroni, le luci sul viso di Paola Ferrari eccetera. Tuttavia, pur senza moviola, Teocoli e De Luca e dunque con un risparmio di svariate centinaia di migliaia di euro, il pubblico continua a preferirla a Controcampo. Cioè, sebbene la Ds vada in onda un’ora prima ha uno share tra il 10 e l’11% (1 milione e 300-400mila telespettatori), mentre il programma di Rete4 si assesta al 9% (circa 700mila telespettatori).
Exit bracca D’Alema L’intervista di Antonio Monteleone a Massimo D’Alema dell’ultimo Exit è uno spicchio di tv tra i più sulfurei della settimana. Con piglio da iena e competenza da cronista parlamentare, Monteleone intercetta il lider Maximo alla convention del Pd. Monteleone: Si discuterà di come non perdere le elezioni? Lungo silenzio. La meritiamo una risposta? D’Alema: No. Non si viene qui in mezzo al fango... Diamo fastidio con le domande, presidente? Con la presenza fisica. Dobbiamo farle per corrispondenza? Dopo una pausa, D’Alema si rassegna e sbuffa: Perché il suo governo non ha fatto la legge sul conflitto d’interessi? Perché quando Berlusconi è in difficoltà lei lo soccorre? E via di scomodità in scomodità: i nervi sono sempre a fior di microfono. Alla fine, per Luca Telese Monteleone ha mostrato un leader perdente, mentre Filippo Facci lo promuove.