Superstizioni E l’anno della Tigre si conferma l’anno delle sfide

Ci saranno poche nascite di figlie femmine - perché le bambine che nascono in quest’anno sono troppo forti e possono dare problemi alle famiglie - e ci saranno anche pochi matrimoni, perché uno dei due coniugi potrebbe morire giovane. Comincerà così, denso di superstizioni, oltre che carico di fuochi di artificio, lunghe code ai supermercati e alle stazioni ferroviarie, l’anno della Tigre (lasciato quello del Bue e della Mucca), al via il 14 febbraio, capodanno cinese. La presenza del Dalai Lama a Washington conferma la convinzione degli astrologi cinesi che gli anni della Tigre, come il 2010, presentano spesso delle sfide difficili. Alla tradizione (tuttora molto sentita) di rimanere in famiglia si sta affiancando sempre di più quella di utilizzare i giorni di festa (per almeno una settimana scuole, uffici pubblici, banche ma anche molti negozi rimangono chiusi) per viaggiare, per conoscere Paesi lontani.
Secondo una recente ricerca, più di un terzo dei cinesi che vivono nelle città si preparano a viaggiare in questi giorni di festa per turismo, aggiungendosi ai milioni che tornano dalle città ai villaggi natali. La polizia ha scoperto un mercato nero di biglietti del treno nel quale questi venivano venduti da bagarini a prezzi anche quadruplicati.
Ma l’anno della Tigre è anche un anno in cui, in accordo con le superstizioni, ci saranno pochissimi matrimoni e poche nascite, soprattutto di figlie femmine. Secondo la credenza cinese, infatti, le bambine che nascono nell’anno della Tigre sono destinate a portare cattiva sorte alle loro famiglie. Nel precedente anno della Tigre, il 1998, si è registrato il secondo peggior livello di nascite dal 1996 al 2007.