Superstore aperti: il Tar sospende l’ordinanza di Palazzo Marino

Se vogliono, domenica potranno restare aperti. Il Tar della Lombardia ha concesso la sospensiva chiesta da alcune grandi catene di negozi contro la delibera con cui, una settimana fa, il Comune aveva disciplinato le aperture festive fino al 23 marzo. Contro la decisione di Palazzo Marino Pam, Coin, Billa, Upim, Oviesse e Sma avevano presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del provvedimento. Il Tar, come ha reso Federdistribuzione, ha accolto la domanda cautelare fissando per la decisione nel merito la camera di consiglio per il prossimo 8 febbraio. Il ricorso, scrivono i giudici amministrativi, «pare allo stato fondato, apparendo la nuova disciplina legislativa», il decreto “Salva Italia“ «univocamente finalizzata alla tutela del principio di concorrenza che prevale trasversalmente in quanto competenza statuale su quella del commercio». Perciò «l’avvenuta liberalizzazione degli orari di apertura e di chiusura osta a che gli enti locali introducano limiti alla libertà d’intrapresa commerciale». In sostanza, Comune e Regione non possono mettere limiti in questo caso alla legge nazionale.
«Era un provvedimento atteso, non siamo stupiti - commenta il vicepresidente di Confcommercio Simonpaolo Buongiardino - perchè il Tar in prima istanza doveva affrontare il tema della sospensiva e in questi casi si preoccupa di non prendere provvedimenti che comportino danni irreparabili». Sarà invece con la decisione di merito, «che dovrà prevalere l’impostazione secondo cui non si tratta di limitare la concorrenza ma di difendere altri valori, come la competitività».