Il supertalento palestinese firma con gli israeliani Scoppia la bufera

Una bandiera della nazionale della Palestina che si trasferisce a un club israeliano. Ha scatenato una bufera internazionale (e ora potrebbe intervenire anche la Fifa, il massimo organismo calcistico mondiale) il caso di Ali Khatib, un esterno di 22 anni arabo-israeliano in forza al club della prima divisione palestinese Jabal Mukkaber, che ha fatto un provino e avrebbe firmato per l’Hapoel Haifa. Il giocatore è il più grande talento del calcio palestinese e per la nazionale ha già giocato nelle gare di qualificazione olimpiche e mondiali segnando i gol della vittoria con Bahrein e Sudan.
I dirigenti del Jabal sostengono che Khatib era sotto contratto per altri 4 anni e non avrebbe potuto accasarsi a un altro club senza il consenso della società, accuse respinte dall’Hapoel e dalla Ifa secondo cui Khatib ha la cittadinanza israeliana ed è registrato come calciatore in Israele dal 2001. La federcalcio palestinese (Pfa), che non ha alcun rapporto con quella di Israele, pensa di richiedere un intervento della Fifa ma rischia di essere sanzionata se dovesse emergere che ha registrato Khatib senza chiedere il permesso della federazione di provenienza. Lo stesso Khatib ha negato di aver firmato un contratto per il Jabal e ha definito il campionato palestinese «un torneo amatoriale».