«È una supertassa illegittima Farà alzare i prezzi da noi»

«Le ritorsioni americane sull’esportazione delle nostre acque minerali potrebbero avere effetti negativi anche sul mercato italiano» sbotta Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua, l’associazione delle industrie italiane di acque minerali.
Scusi, ma che cosa c’entra il mercato interno?
«Purtroppo l’equazione è semplice. Se gli Usa mettono una supertassa sulle nostre acque, noi perdiamo una quota di mercato che frutta circa 120 milioni di euro all’anno. Quindi saremo costretti a mettere mano ai prezzi in Italia per non mettere in ginocchio un comparto che conta 50mila occupati».
Quindi rincari pure sull’acqua minerale?
«In Italia il prezzo medio di una bottiglia è il più basso d’Europa con i suoi 21 centesimi. Negli Usa la media sale a 48. Il prezzo più alto ci permette di calmierare quello interno ma se perderemo il mercato americano allora la musica cambia».
Ci sono ancora margini di trattativa con gli Usa?
«Lo spero ardentemente. Ma non posso nascondere la mia grandissima preoccupazione. Responsabili di alcune aziende si sono già recati all’ufficio doganale americano che ha già annunciato il super dazio a partire da marzo».
Però?
«La decisione ufficiale non è ancora arrivata. E noi ci batteremo fino in fondo, soprattutto in sede Ue. I dazi Usa sono chiaramente illegittimi».
Perché?
«Innanzitutto è una forma di protezionismo per mettere a posto il debito interno».
Poi?
«C’è anche una violazione di accordi internazionali del Wto e non c’è riscontro neanche in materia di dazi cosiddetti a carosello utilizzati dagli Stati a cui viene bloccato l’export di alcuni prodotti».
Come la carne agli ormoni americana vietata dalla Ue?
«Esatto. Però sulla questione dovrà dire l’ultima parola l’Oms a maggio. Sulla base di una relazione tecnica si saprà se questa carne è nociva e dunque impossibile da importare nella Ue».
Quindi gli Usa bloccano l’acqua prima di sapere se potranno esportare nella Ue la propria carne.
«Esattamente. Per questo noi chiediamo agli Usa una moratoria di qualche mese».
Ma solo l’Italia è stata presa nel mirino per le acque minerali?
«Sì, perché l’Evian francese non è coinvolta nei superdazi. E questa è un'altra questione da chiarire. Perché l’acqua italiana sì e quella francese no? Nessuno lo ha spiegato».
Che marche saranno colpite in questa guerra di dazi?
«San Pellegrino, innanzitutto, che esporta negli Usa da cento anni, ma anche San Benedetto e altri marchi famosi. La nostra acqua piace molto negli Usa tanto che ne vendiamo circa 400 milioni di litri all’anno».